I piloni della funivia colombiana zincati in Veneto

Da Rosà sono partiti 38 fusti alti quasi dieci metri, duecento tonnellate in tutto. Serviranno per permettere ai residenti di Manizales, centro a sud di Medellin, di muoversi liberamente in funivia. Si tratta della terza cabinovia LEITNER che entro la fine di quest’anno collegherà il centro della città colombiana. Il ceo di Bordignon Group: “La zincatura a caldo è necessaria per le grandi opere”.

 

Le funivie rappresentano ormai da alcuni anni un affermato sistema di trasporto urbano in Colombia. A Medellin sono ben sei le funivie integrate nella rete di trasporto urbano, mentre a Manizales, comune di oltre 400.000 abitanti nel dipartimento di Caldas, da alcuni anni due impianti a fune LEITNER sono perfettamente integrati nel sistema di trasporto pubblico. Ora l’offerta si arricchisce di un terzo nuovo impianto, sempre di LEITNER, che ha anche un’anima veneta, perché zincato negli stabilimenti di Rosà, nel Vicentino, e di Ala, in Trentino Alto Adige, di Bordignon Group. 

Le funivie sono delle opere di grandi dimensioni che si rivelano cruciali per muoversi in ambienti montani, non sempre agevolmente raggiungibili, e oramai si stanno diffondendo anche in contesti urbani. Per garantire la loro durata è necessario zincare i grandi piloni su cui si muovono, appese ad una fune, le cabinovie e seggiovie. Un’operazione, quella della zincatura che da anni ormai vede protagonista, in un rapporto di collaborazione con LEITNER, Bordignon Group, che ha a disposizione il più grande impianto europeo di zincatura a caldo nel proprio headquarter veneto.

E così dopo il primo impianto nel 2009, lungo una delle strade principali di Manizales, un secondo risalente al 2013, che collega il terminal degli autobus con il quartiere di Villa Maria, è ora in via di ultimazione da parte di LEITNER la terza cabinovia nel popoloso centro colombiano.

Con una lunghezza di 2.300 metri, il nuovo sistema funiviario composto da quattro stazioni collegherà il nord della città con il distretto finanziario e commerciale e il centro dei trasporti urbani. Entro la fine del 2024, la nuova cabinovia, con le sue 60 cabine, si collegherà ai due impianti già esistenti, ampliando così la rete funiviaria di Manizales, che sarà in grado a quel punto di raggiungere un’estensione totale di 4.885 metri. Il peso complessivo dei fusti zincati e spediti da Zincheria Valbrenta è stato di circa 200 tonnellate, distribuite su 38 fusti con diametri di 2,5 metri e lunghezza di 9,4. Il più pesante era di circa otto tonnellate. 

Walter Bordignon, amministratore di Bordignon Group, è orgoglioso della commessa portata a termine. “Operare in ambienti internazionali di questo genere per noi è un vanto”, dice. “La zincatura a caldo garantisce un’elevata resistenza nei confronti della corrosione, prevedendo una durabilità del rivestimento di oltre cento anni. Sottolineiamo che evitando interventi di manutenzione, si aumenta la sostenibilità eco ambientale del sistema. Ogni tonnellata di acciaio zincata a caldo, proprio per la capacità dello zinco di proteggerlo dalla corrosione, garantisce un risparmio annuo di 1,66 tonnellate di petrolio, 4,11 chilogrammi di anidride carbonica e 68,33 chilogrammi di anidride solforosa. Anche per questo motivo il nostro auspicio è che si inizi ad usare questa tecnologia sempre di più nei ponti stradali e ferroviari”.

SCHEDA BORDIGNON GROUP

Bordignon Group nel 2022 ha festeggiato il primo mezzo secolo di vita. Una storia iniziata nel 1972 a Rosà, nel Vicentino. Allora venne fondata la Zincheria Valbrenta, che oggi è una delle cinque sorelle del Bordignon Group, e si estende su un’area di 50.000 metri quadri, con una superficie coperta di 12.000; è ancora oggi l’headquarter, vi lavorano 95 persone. Nel 1993 il gruppo acquisisce la Zincheria SECA di Ala in provincia di Trento (azienda attiva dal 1980, oggi vi sono occupate 75 persone). Nel 2005 viene fondata DMW Logistic Srl, società di trasporti funzionale alle attività aziendali del Gruppo con dieci camionisti operativi. Nel 2012 è il turno della Zincheria SA a Bucarest, in Romania (vi lavorano ottanta persone): il nuovo stabilimento occupa un’area di 25.000 metri quadrati, di cui 5.200 dedicati alla linea di produzione. Infine, nel 2020 è stata acquisita la Zincheria B&B, un’azienda nata nel 1983 a Montereale Valcellina, in provincia di Pordenone, che si sviluppa in un’area di 150.000 metri quadri, di cui 7.000 completamenti coperti, dove lavorano in 45.  

Oggi il gruppo vanta una rete commerciale che copre tutta l’Europa centro-orientale. Ma è noto soprattutto per avere a disposizione l’impianto di zincatura più grande d’Europa, l’unico che si possa usare per le maxi opere per le quali si utilizzano singoli elementi giganteschi e con una portata di 30 tonnellate di peso. La vasca dei record, che si trova a Rosà, nel Vicentino, è mantenuta 365 giorni all’anno a 450 gradi di temperatura grazie ad un forno tecnologicamente avanzato: misura 16,5 metri in lunghezza, 2,8 in larghezza e 3,4 in profondità e può contenere fino a 1.119 tonnellate di zinco fuso. Per intenderci, il peso di quattro Boeing 747.

Oggi Bordignon Group ha una capacità produttiva, nei quattro impianti, di 14 mila tonnellate al mese di acciaio zincato a caldo. In azienda lavorano circa 300 persone, per un fatturato di oltre 56 milioni di euro derivato da oltre centomila tonnellate zincate all’anno. Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Bordignon è composto da Anna Loro (membro fondatore) Diego, Michele e Walter Bordignon.