Carlo Colasanti presenta il romanzo “Il quaderno nascosto”

Carlo Colasanti – “Il quaderno nascosto”

 

Un romanzo in grado di svelare i lati più sorprendenti delle relazioni umane in un crescendo narrativo. Una scrittura a tinte forti, ricca di colpi di scena, per una storia che lascia senza fiato.

 

 

Casa editrice: Leggere conviene Edizioni

Genere: Narrativa contemporanea

Pagina: 335

Prezzo: 10 euro

Codice ISBN: 9788899989002

 

«Erano passate due ore quando Arturo s’imbatté in un anonimo quaderno con la copertina rossa sbiadita; era tra il materasso e le doghe che lo sostenevano. Lo notò per caso chinandosi a raccogliere una fotografia caduta a terra volteggiando sotto il letto. Lo aprì distrattamente, iniziò a leggere; la fitta grafia inconfondibile di sua madre riempiva pagine e pagine; sembrava un racconto, narrava la storia di una ragazza rimasta orfana di madre in età puberale; era scritto in prima persona»

 

Tra storie di figli desiderati e rinnegati, cercati e abbandonati si snoda il filo della trama del libro di Carlo Colasanti “Il quaderno nascosto”, in cui l’autore riesce a tenere sempre alta l’aspettativa e la curiosità fino all’ultimo sviluppo delle vicende narrate. Ambientato tra Grosseto e Roma e con una parentesi estiva in Sardegna, il romanzo racconta l’intreccio delle esistenze di diversi personaggi che si materializzerà a volte in modo drammatico e del tutto inatteso. Siamo sicuri di conoscerci e di conoscere chi ci vive accanto? Si chiede l’autore con il suo racconto. Sono molti i temi che si intersecano nelle pagine dell’opera di Carlo Colasanti: dall’ossessione per la maternità alla ricerca disperata di un erede degno di una dinastia di industriali, dallo smarrimento dei sentimenti fino alla truffa, ai tradimenti e ai delitti. Altrettanto numerosi sono i personaggi che affollano il romanzo all’interno di una trama costellata di fatti e di sentimenti che cattura l’attenzione da cima a fondo. La vita infatti riserva continue sorprese e non sempre gradite. Lo stile di scrittura di Carlo Colasanti è avvolgente, a tratti crudo e realistico ma anche capace di sorprendere con immagini inaspettate, metafore originali e colpi di scena assolutamente imprevedibili. Il risultato è che il lettore è catapultato in un turbinio di eventi incalzanti. Come ha dichiarato l’autore, i personaggi che popolano i suoi romanzi sono quasi sempre persone reali che ha conosciuto, anche se nel racconto tende a estremizzare i loro aspetti caratteriali. In questa storia emerge tra tutti la figura di una donna non più giovane, sola e senza affetti, se non quello dei gatti che sfama, Pina, che salva un neonato lasciato in un cassonetto e lo cresce con amore. In un quaderno nascosto sotto il materasso racconterà i suoi pensieri e le sue paure.

 

SINOSSI DELL’OPERA. Siamo a Montalto Marina, sulla costa laziale, in una notte di luglio del 2003. La storia inizia con il ritrovamento di un neonato abbandonato in un cassonetto dell’immondizia. Quando Pina, una solitaria gattara del posto, sente i suoi lamenti pensa che si tratti di una delle sue bestiole che è rimasta intrappolata. Si rende conto però che nel cassonetto potrebbe esserci anche un’altra creatura e decide di agire. Corre a chiedere aiuto al suo vicino di casa, Egidio, e riesce a salvare il bambino. Pina decide di chiamarlo Arturo e desidera tenerlo con sé ma l’uomo non è d’accordo. Il contrasto tra i due personaggi è evidente e le tensioni aumentano. La donna è combattuta tra l’affetto che prova per il neonato e la consapevolezza delle difficoltà della situazione. Spaventata all’idea di perdere Arturo, la donna cerca di nasconderlo mentre Egidio vuole sfruttare a suo vantaggio il segreto di Pina sapendo che la gattara ha molti soldi da parte. Nello stesso periodo e nella medesima zona, vengono alla luce altri tre bambini. Tra loro c’è Serena, desiderata follemente da sua madre Gianna che ha provato ogni mezzo per mettere al mondo un figlio, che avrà ben due padri che la reclamano: Mario, il marito di Gianna e Massimo, un collega con cui la donna trascorre una notte di follia. L’arrivo di Sofia e Francesco invece dovrebbe unire i loro genitori ma, come succede in alcuni casi, finisce per mettere a dura prova il rapporto di coppia. Man mano che si dipana la storia, il romanzo si arricchisce di colpi di scena e di tocchi di noir in un inarrestabile crescendo narrativo.

 

BIOGRAFIA DELL’AUTORE. Carlo Colasanti nasce a Roma nel 1968. Il mare e le persone sono due elementi centrali della sua vita. La casa in cui vive è piena di libri. Poco più che adolescente si tuffa nel suo primo romanzo, “Come il mare” di Wilbur Smith, e da quel giorno non smette più di leggere. Carlo è un uomo sereno, sempre alla ricerca di una crescita interiore. Si avvicina così al Coaching, disciplina che gli permette di conoscere meglio se stesso e aiutare gli altri a raggiungere i propri obiettivi. Nel frattempo inizia a nascere dentro di lui la voglia di scrivere un libro ma il desiderio si trasforma in realtà solo dieci anni più tardi per un evento traumatico. Infatti nel 2008, alla soglia del suo quarantesimo compleanno, viene ricoverato e operato d’urgenza. L’esperienza lo sconvolge e cambia in lui i paradigmi che lo avevano guidato fino a quel punto della sua vita. Così in convalescenza nasce “La paura fa quaranta”. Da quel momento, come per la lettura, sente il bisogno di continuare. Scrive “Un’insolita fortuna” con cui si aggiudica il secondo posto nel concorso letterario “Un libro nel cassetto”. L’anno successivo partecipa di nuovo, vincendo con “Il Dittattore”. Il suo romanzo “Il quaderno nascosto” viene scelto dall’associazione culturale Leggere Conviene per promuovere la lettura sul territorio. Ad aprile 2024 è prevista l’uscita del suo nuovo libro “Vivida è la notte”.

 

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