Alejandro Carlo jr. Corbo presenta il romanzo “Green bug, memorie di uno spacciatore”

Alejandro Carlo jr. Corbo – “Green bug, memorie di uno spacciatore”

 

Alejandro Carlo jr. Corbo presenta la drammatica storia di un uomo che decide di produrre e vendere droga, per vivere dignitosamente nella società post pandemica. Che sia stata una scelta avventata o una necessità impellente, poco importa: ormai il protagonista sa che non può tornare indietro; una volta che sei dentro, infatti, non se ne esce mai del tutto.

 

Casa Editrice: Il Seme Bianco

Collana: Magnolia

Genere: Narrativa contemporanea

Pagine: 104

Prezzo: 14,50 €

 

«Ci sono un sacco di motivi per cui una persona decide di mettersi a vendere droga. Qualcuno lo fa perché è l’unico modo per sopravvivere, non ha alternative, alcuni per continuare l’attività di famiglia già avviata da anni, altri perché sognano potere e ricchezza, altri ancora perché la prospettiva gli sembra più facile di un lavoro normale, e per certi versi forse lo è, ma è anche vero che oggi come oggi alcuni lavori sono più rischiosi del vendere droga. Io invece lo facevo perché ne avevo bisogno»

 

“Green bug, memorie di uno spacciatore” di Alejandro Carlo jr. Corbo è un suggestivo romanzo narrato in prima persona dal protagonista, Tommaso: la sua è una prospettiva pungente, consapevole e schietta, che ci fa entrare bruscamente nel suo mondo di spacciatore di MDMA, una sostanza psicoattiva appartenente alla classe delle feniletilamine. A volte Tommaso si rivolge direttamente ai lettori, come se tentasse di trovare risposte alle sue domande sul senso delle proprie azioni, o come se cercasse una giustificazione ad esse o forse solo un perdono che lui stesso non sa concedersi. È probabilmente un’ammissione di colpa il suo flusso di coscienza? È difficile a dirsi, perché egli ha molte argomentazioni a suo favore: «Io sono lo spacciatore che cerca di tenere sua figlia accanto a sé, che cerca di guadagnare illegalmente perché abbandonato dalla società come molti altri, forse costretto a farlo». Il dubbio però rimane: è in fondo lo stesso protagonista a definirsi un abile mentitore.

In cerca di comprensione, e forse di redenzione, il disilluso e cinico Tommaso ci racconta la sua storia: come molti si ritrova in crisi e senza lavoro in piena pandemia; il piccolo pub aperto con alcuni suoi amici non sopravvive al duro colpo. Dopo aver letto un articolo illuminante sul commercio delle droghe, egli decide con i suoi compari Tony, Lev e Luca di produrre MDMA: mettono quindi in piedi un laboratorio, ricavato in un casolare affittato da un fattore che non pone molte domande; Lev è un brillante chimico, e ben presto l’ottima “Green bug” è pronta per essere smerciata. Tommaso inizia a vivere una doppia vita tra il suo lavoro di facciata e quello illegale; solo la domenica può respirare: è il giorno in cui vede sua figlia Rachele, la ragione della sua esistenza e il motivo, almeno stando a quello che dice, della sua svolta illecita. Il business va meglio del previsto, ma ben presto compaiono nere nuvole all’orizzonte.

Tra richiami alla serie televisiva Breaking Bad e citazioni a Fëdor Dostoevskij, tra informatori della polizia, boss della droga e sequestri di persona, Alejandro Carlo jr. Corbo presenta una vicenda che ci offre un amaro assaggio di ciò che c’è dietro al mondo delle sostanze stupefacenti, mentre racconta di una reazione a catena dagli esiti drammatici, che condurrà a un punto di non ritorno.

 

SINOSSI DELL’OPERA. Tommaso è un giovane, che come molti altri si ritrova senza lavoro in piena pandemia. Con i suoi tre amici decide di vendere droga, un mercato che non incontra crisi nonostante virus letali o recessioni economiche. Iniziano a cucinare la loro personalissima pasticca, la Green Bug. Ma i problemi non mancheranno, dal nuovo patrigno di sua figlia Rachele, un poliziotto con il suo fedele cane antidroga, agli spacciatori del quartiere che rivendicheranno le piazze con minacce di morte; Tommaso sarà costretto a scegliere tra una collaborazione pericolosa all’alternativa di essere ucciso. Tra cadaveri sciolti nell’acido, scazzottate nei locali e prostitute di lusso, tra sequestri e minacce si giungerà all’inesorabile epilogo per contendersi un unico bottino, la propria vita.

 

BIOGRAFIA DELL’AUTORE. Alejandro Carlo jr. Corbo è nato a Benevento, dove ha frequentato il liceo Artistico; ha poi continuato gli studi a Roma all’Accademia di Belle Arti, dove ha conseguito il diploma in Decorazione. Ha esposto le sue sculture in una personale nel complesso monumentale di Sant’Ilario a Benevento e in diverse collettive con altri artisti. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo romanzo, “Alters”, per Ensemble Edizioni; la sua seconda opera è “Green Bug, memorie di uno spacciatore” (Il Seme Bianco, 2022).

 

 

Contatti

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Link di vendita online

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