Inaugura a Torino l’interessante mostra personale, dal titolo “Arte Conservativa”, di Cristina Corvino che pone al centro della sua poetica il tema del recupero e della tutela di antiche opere e di tecniche del passato. Una missione di natura sociale e civica nel momento in cui con l’arte si mette al sicuro anche la memoria e la dignità di una nazione.
La Tait Group di Torino, in via Antonio Bertola 26 D, dal 27 Novembre al 6 Dicembre apre l’esposizione personale dell’artista restauratrice Cristina Corvino, con presentazione critica il 28 Novembre alle ore 18.30. La riflessione di Corvino ha come obiettivo quello di salvare la memoria, il passato, le tradizioni che ogni opera d’arte può celare. Mediante tecniche miste su tela costituite dall’utilizzo di pigmenti naturali, calce e sabbia, opere – di per sé soggette al trapasso del tempo- testimoniano tecniche, materiali, tradizioni di un passato artistico che non va dimenticato. Così afferma l’autrice: “Faccio tesoro dei segreti appresi dalle vecchie maestranze grazie alla professione di architetto e restauratrice. Ed è proprio nei vari cantieri, in questo ambiente fatto di storia, vissuto e stratificazione che il risultato si concretizza in produzione tra passato e presente. Tecniche antiche e materiali della tradizione si sposano con il gusto contemporaneo ove i rimandi simbolici e tecnico-compositivi vengono scardinati, mescolati e riproposti a favore di un nuovo linguaggio espressivo per riempire ciò che mancava e togliere ciò che già c’era, ricercando un ulteriore significato esistenziale tra metafore e riflessioni introspettive. Le varie serie pittoriche, nate dalla mia attività, ci meravigliano di qualcosa che forse non comprendiamo nell’immediato ma che percepiamo come messaggio di valore. Quando intervengo sull’esistente per modificare il soggetto lo faccio per affrancare una visione personale e contemporaneamente universale.” Da qui nascono cicli di opere come “Lacune”, “Consumati”, “Picozzati” le quali, come afferma la curatrice Stefania Pieralice “acquisiscono un nuovo significato estetico, ma altresì rappresentano mille possibilità di tenere in vita l’umano. L’arte che Cristina definisce “Conservativa” null’altro è che un esercizio di salute morale, un modo per stare accanto al dolore, alla decadenza, al margine, al passare impietoso del tempo. E l’infinito, immortale, si avvista uscire da forme maltrattate, coperte, dimenticate.” La ricerca di Corvino, del tutto unica in Italia, ha portato ad un marchio registrato col nome di “Arte Conservativa”, da cui prende il titolo la mostra torinese. Le superfici trattate dall’artista assumono un fascino ineguagliabile, carico di storia e presente, di vissuto e umanità. La missione dell’autrice non è solo quella di praticare l’arte bensì soprattutto di provvedere alla conservazione del valore che essa rappresenta, poiché –afferma la stessa- “la Bellezza è un diritto dell’umanità, richiede condivisione e diventa politica dal momento che è pubblica, destinata a edificare la dignità, la morale e la grandezza spirituale di una civiltà”.
“Arte Conservativa”, mostra personale di Cristina Corvino
a cura di Stefania Pieralice e Daniele Radini Tedeschi
Tait Gallery, via Antonio Bertola 26 D, 10122 Torino
Dal 27 Novembre al 6 Dicembre – da Lunedì al Sabato 10/13 – 14/19
Presentazione critica, 28 Novembre ore 18.30

