“Postumi”: il debutto che rimette al centro la sincerità brutale

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Nel suo album d’esordio, in uscita il 7 novembre, il cantautore lombardo fonde crudezza autobiografica e contaminazioni globali per raccontare la fragilità del nostro tempo

Con Postumi, in uscita il 7 novembre, Loste firma uno degli esordi più sorprendenti degli ultimi anni nella scena alternativa italiana. Un album che non cerca di piacere, ma di raccontare senza filtri un percorso umano traballante, attraversato da eccessi, solitudine e la sensazione costante di inadeguatezza. Il cantautore lombardo, reduce da un passato importante nella scena punk tra la fine dei ’90 e i primi anni ’00, riscrive il proprio linguaggio mantenendo intatta la rabbia del genere, ma spingendolo molto oltre i suoi confini.

Le dieci tracce dell’album uniscono punk/rock e contaminazioni globali: dal reggaeton amaro, alla musica africana, al folk sudamericano, fino a esplosioni elettroniche anni ’80 ottenute tramite strumenti originali dell’epoca. Una scelta produttiva che conferma l’intesa con Antonio “Aki” Chindamo, artefice di un suono volutamente sporco, goliardico e allo stesso tempo raffinato.

I temi del disco oscillano tra introspezione e denuncia sociale: relazioni finite nel caos, una società ossessionata dalle apparenze, la rabbia verso un mondo che non ascolta. In questo contesto trova posto anche il nuovo singolo, La Terra è un posto bellissimo, un titolo ironico e amaro che fotografa il paradosso dell’era digitale. Postumi è il manifesto di un artista che torna senza paura di mostrarsi vulnerabile, contraddittorio e intensamente umano.

Etichetta: Fiaba Music

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