Porte Chiuse: Giovanna Tatò a Perugia il 12 novembre

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La giornalista RAI Giovanna Tatò – figlia di Tonino Tatò definito “l’ombra di Enrico” e di Erminia Romano pioniera della direzione d’orchestra – presenterà il suo libro Porte Chiuse a Perugia. 


Mercoledì 12 novembre 2025, alle ore 17:00, la Sala del Consiglio Provinciale di Perugia ospiterà la presentazione del libro Porte Chiuse – Lettera ai genitori Erminia Romano – Tonino Tatò 1921–2021, edito da Maurizio Vetri.

L’autrice, Giovanna Tatò, giornalista RAI e scrittrice, ha scelto Perugia per raccontare una storia che intreccia memoria privata e collettiva.

Tatò è nota per il suo lavoro con AGI, L’Espresso e La Repubblica, e per aver raccontato eventi storici come la caduta del Muro di Berlino durante la sua attività di inviata speciale.  Oggi vive a San Gemini in Umbria, dove ha scritto questo volume che ripercorre le vite straordinarie dei suoi genitori Erminia Romano, musicista e direttrice d’orchestra, e Tonino Tatò, intellettuale e stretto collaboratore di Enrico Berlinguer.

Attraverso la narrazione offre una riflessione su temi oggi centrali come parità di genere, etica pubblica e cultura come motore di cambiamento.

Due ritratti emblematici: il potere e il riscatto femminile

Erminia Romano, partigiana e musicista ha aperto strade in un’epoca ancora ostile al talento femminile. Fu tra le prime donne diplomate in direzione d’orchestra all’Accademia di Santa Cecilia negli anni ’50. Raggiunto il podio direttoriale fu promotrice della musica femminile contemporanea e ideatrice del celebre concerto RAI Le Compositrici Contemporanee nel 1966 con la partecipazione, tra gli altri solisti di spicco, della pianista oggi di fama internazionale Marcella Crudeli. Inoltre fu della Romano la prima direzione assoluta di un’opera sinfonica di Ennio Morricone.

Tonino Tatò invece, partecipò giovanissimo alla lotta antifascista. Fu partigiano combattente, intellettuale e Capo dell’Ufficio Studi della CGIL. In seguito, divenne una figura centrale del Partito Comunista Italiano e collaboratore stretto di Enrico Berlinguer per oltre quindici anni. La sua discrezione, la sua cultura e il rigore morale gli valsero il soprannome “l’ombra di Enrico”. Il libro ne racconta il ruolo politico con lucidità, offrendo spunti di riflessione sull’Italia del dopoguerra rivelandone aspetti ancora poco noti.

Un libro che parla all’Italia di oggi

Porte Chiuse è arricchito da documenti, testimonianze e contributi di rilievo, tra cui quelli di Mons. Luigi Bettazzi, Marcella Crudeli e Lucia Navarrini.  Lo stile fonde precisione storiografica e intensità narrativa, offrendo una riflessione profonda su temi attuali come la parità di genere, l’etica pubblica e la cultura come motore di cambiamento.

Un’occasione di dialogo aperto alla cittadinanza

L’incontro del 12 novembre alle ore 17:00 sarà aperto alla cittadinanza, agli studenti, agli operatori culturali e alle istituzioni. L’obiettivo è stimolare un confronto sul ruolo della memoria, della cultura e dell’impegno civile nella società contemporanea.

Interverranno:

  • Fabrizio Bracco, Fondazione Pietro Conti

  • Alba Scaramucci, scrittrice

  • Anna Lia Sabelli Fioretti, giornalista e moderatrice

 


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