Nocivelli e Tozzi: Industria e ambiente insieme. Puntare sulla sostenibilità nella refrigerazione”

“Siamo in un momento di svolta nella refrigerazione, in cui l’adozione di tecnologie per la sostenibilità va vista come un’opportunità per ridurre i consumi, diminuire l’impatto ambientale e migliorare la gestione. E sui nuovi impianti di questo tipo il payback è di due anni”. Lo ha detto Marco Nocivelli, vicepresidente di Confindustria, intervenuto oggi a BolognaFiere al convegno inaugurale di Refrigera 2025, la fiera internazionale della refrigerazione industriale, commerciale, logistica, della surgelazione e della criogenia organizzata da A151 srl,

“Come Confindustria cerchiamo di spingere la politica a incentivi strutturali di lungo periodo, che abbiano una durata di almeno tre anni”, ha aggiunto Nocivelli.

Il convegno si era aperto con un intervento di Mario Tozzi, primo ricercatore CNR e divulgatore scientifico sui temi ambientali, secondo cui le questioni ambientali non si risolvono solo con la tecnologia, ma richiedono un coinvolgimento culturale. “È necessaria la consapevolezza delle istituzioni, ma anche di chi fa impresa – ha spiegato – La sostenibilità deve essere prioritaria e per aiutare le aziende bisognerebbe introdurre delle possibilità di defiscalizzazione”.

Maurizio Martina, vicedirettore di FAO Italia, ha sottolineato che oggi nel mondo circa il 17% del cibo prodotto viene sprecato e il 14% è perso. In quest’ottica, la refrigerazione è importante anche nei paesi in via di sviluppo, dove ci sono opportunità da cogliere. “Oggi si parla molto di cibo, ma spesso ci si dimentica di educare a una maggiore consapevolezza nel rapporto con la catena alimentare – ha detto – Questo ruolo lo devono avere le istituzioni, ma è importante anche il contributo delle aziende private”.

In un’ottica di sempre maggiore sostenibilità del comparto della refrigerazione, anche l’intelligenza artificiale può svolgere un ruolo significativo. “Può aiutare a trovare nuove soluzioni ha spiegato Nocivelli – Un aspetto da affrontare con sempre maggiore attenzione è, ad esempio, quello della riciclabilità a fine utilizzo”.

Nell’ambito di Applitech 2025, la fiera dedicata all’industria produttiva e alla filiera di elettrodomestici ed elettronica di consumo organizzata in collaborazione con Senaf srl, è intervenuto Marco Imparato, direttore di APPLiA Italia. Ha sottolineato che l’Italia è il secondo paese dell’Unione europea per esportazioni nella filiera core degli elettromestici, con un valore di quasi 11 miliardi di euro. Il 13,2% di tutto l’export europeo di elettrodomestici è Made in Italy. Il nostro Paese è anche primo in Europa per la produzione e l’esportazione di cappe.

“Siamo una filiera strategica che va salvaguardata – ha detto Imparato – Oggi ci sono oneri regolamentari eccessivi, costi energetici elevati e assenza di un level playing field, con squilibri normativi che svantaggiano la produzione Ue rispetto alle importazioni, come la mancanza di meccanismi di compensazione per le esportazioni. C’è inoltre una mancanza di riconoscimento strategico”.

Secondo Imparato, tutto questo minaccia la sopravvivenza e la competitività dell’industria europea degli elettrodomestici. “Bisogna puntare su una riforma regolamentare e una deregolamentazione strategica – ha concluso – Occorre inoltre garantire un ambiente operativo globalmente competitivo e prepararsi al futuro attraverso innovazione mirata e competenze”.

Refrigera e Applitech 2025 proseguono fino a venerdì 7 novembre a BolognaFiere. Per ulteriori informazioni sulle due fiere: www.refrigera.show e www.applitech.show