Giurista, formatrice e divulgatrice, Annamaria Gallo racconta come ha costruito il suo percorso unendo diritto, esperienza bancaria e competenze specialistiche. Con passione e chiarezza, l’autrice rivela i progetti futuri e il suo obiettivo: rendere la compliance un linguaggio comune, comprensibile e utile a tutti.
Bentrovata, Annamaria. Il tuo percorso unisce competenze giuridiche, bancarie e specialistiche: quanto è stato difficile integrare questi ambiti?
Bentrovato! L’integrazione è stata un processo graduale ma molto stimolante. Inizialmente non è stato facile: il linguaggio giuridico e quello bancario-operativo sembrano parlare lingue diverse. La vera svolta è arrivata quando ho capito che questi ambiti non andavano tenuti separati, ma fatti dialogare. La formazione giuridica mi ha dato il rigore metodologico e la capacità di interpretare le norme, l’esperienza bancaria mi ha insegnato a tradurre tutto questo nella pratica quotidiana, e la specializzazione in compliance mi ha permesso di vedere il quadro d’insieme. Oggi questa integrazione è il mio punto di forza: riesco a parlare sia la lingua dei giuristi che quella degli operatori.
Cosa ti appassiona di più del tuo lavoro oggi, tra consulenza, formazione e divulgazione?
Ciò che mi appassiona di più è vedere l’impatto concreto del mio lavoro. Nella consulenza mi entusiasma risolvere problemi complessi e trovare soluzioni pratiche. Nella formazione, la soddisfazione più grande è quando vedo “accendersi la lampadina” negli occhi di chi partecipa: quel momento in cui un concetto diventa chiaro e applicabile. Nella divulgazione, attraverso il podcast e il libro, mi gratifica il feedback di chi mi dice che finalmente ha trovato risposte concrete alle sue domande quotidiane. Se devo sceglierne una, direi che la formazione è ciò che mi appassiona di più, perché vedo il cambiamento in tempo reale.
Hai altri progetti editoriali o professionali in cantiere dopo questo libro?
Sì, ho diversi progetti in mente. Sto progettando una seconda stagione del podcast per mantenere vivo il dialogo con la comunità professionale. La normativa è in continua evoluzione, le norme dell’AML Package entreranno in vigore nei prossimi anni e questo sarà l’occasione per scrivere ancora. Voglio continuare a essere presente in questo momento di trasformazione del settore, aiutando i professionisti a navigare i cambiamenti con la stessa concretezza e chiarezza che caratterizzano il mio approccio.
Che consiglio daresti a un giovane professionista che vuole specializzarsi in Legal Banking o Compliance?
Il primo consiglio è di non trascurare mai l’esperienza operativa. Puoi avere tutte le competenze giuridiche del mondo, ma se non capisci la realtà quotidiana delle banche rischierai di essere teorico e poco incisivo. Secondo: investi nella formazione continua, questa è una materia in costante evoluzione. Terzo: sviluppa capacità comunicative, perché dovrai tradurre concetti complessi per persone con background diversi. Quarto: costruisci una rete professionale, confrontati con colleghi, partecipa a eventi del settore. Infine: sii curioso e appassionato. La compliance non è solo burocrazia, è un lavoro che ha un impatto sociale importante. Se riesci a vedere questo valore, troverai motivazione anche nei momenti più impegnativi.
