Casavatore – Elezioni: Il TAR Campania dispone il riconteggio dei voti. Vito Marino sogna ancora

Casavatore – Elezioni: Il TAR Campania dispone il riconteggio dei voti e investe la Procura  per sbloccare il presunto sequestro. Un lavoro certosino quello dell’avv. Antonio Parisi che è riuscito anche stavolta a “convincere” il tribunale amministrativo a riconteggiare le schede in favore di Vito Marino. Un gioco delle parti invertito, in quanto durante la passata legislatura Maglione fu proprio l’avvocato Parisi, ricorrendo al Tar, a disarcionare lo stesso Vito Marino dallo scranno di sindaco. I giudici del collegio tra le altre disposizioni, hanno ritenuto di non procedere alla verifica delle schede elettorali relative alle Sezioni 3 e 10, alla verifica delle schede nulle o bianche e di non effettuare ulteriori verifiche volte all’accertamento dei fatti di cui al secondo motivo di ricorso, trattandosi di circostanze non contemplate nei verbali di scrutinio. Alla fine dell’excursus con  apposita ordinanza hanno incaricato un funzionario dell’Ufficio Elettorale, delegato dal Prefetto di Napoli, di procedere al riconteggio delle schede elettorali relative ai voti validamente espressi nelle Sezioni nr. 4, 6, 10, 11 e 18 con l’obiettivo di constatare l’esatta attribuzione dei voti ai candidati sindaci, specie in caso di voto disgiunto. Il ricorso di Marino, tra le altre cose, si fondava sulla mancata attribuzione del voto al candidato sindaco collegato alla lista in caso di espressione della sola preferenza ai candidati consiglieri. Ma il vero giallo, il Tar lo riserva – trattandosi di dichiarazioni messe nere su bianco dal ricorrente  – alla Procura della repubblica, ribadendo che:” prima dell’inizio delle operazioni di verificazione, a prendere contatti con la Procura della Repubblica di Napoli Nord al fine di acquisire il nulla-osta alle operazioni da parte del magistrato incaricato delle indagini avviatesi a seguito della denuncia sporta dal ricorrente in data 27 maggio 2025 e concordare le modalità di coordinamento delle operazioni di verificazione con eventuali esigenze investigative”. Una circostanza non da poco visto che, secondo quanto si apprende, allo stato, non vi sarebbe  stato alcun sequestro di schede o incartamenti ancora in deposito presso la sezione elettorale. E dunque  la domanda sorge spontanea: Sviamento giudiziario o ricorso fuorviante? Intanto Marino già assapora la vittoria e chiamato al capezzale i suoi.

P.S.