“Porte Chiuse” arriva a Bologna: un crescente successo per il libro di Giovanna Tatò

“Porte Chiuse” di Giovanna Tatò: domani a Bologna la presentazione del libro sulla memoria partigiana e il ruolo delle donne nella cultura

Bologna, 27 ottobre 2025 – ore 18:00 | Librerie Coop Zanichelli ? Ingresso libero fino a esaurimento posti

Domani, lunedì 27 ottobre  Bologna ospiterà un evento culturale di grande rilievo: la presentazione del libro “Porte Chiuse. Lettera ai genitori Erminia Romano – Tonino Tatò 1921–2021”. Edito da Maurizio Vetri è firmato dalla giornalista e scrittrice Giovanna Tatò, già  AGI, collaboratrice di L’Espresso, La Repubblica e inviata speciale RAI.

Un libro che intreccia memoria, politica e diritti delle donne

Scritto in Umbria, dove l’autrice ha scelto di vivere, Porte Chiuse è un’opera che sta conquistando i centri culturali italiani per la sua forza narrativa, il valore storico e la capacità di generare dibattito su temi attuali come la memoria partigiana, l’etica politica e il ruolo delle donne nella cultura.

Il libro è stato presentato in sedi prestigiose come Palazzo Valentini a Roma e l’Associazione Lombarda dei Giornalisti a Milano, con la partecipazione di Ferruccio De Bortoli, con grande apprezzamento da parte del mondo giornalistico e culturale.

Due ritratti, una storia civile

La prima parte è dedicata alla madre Erminia Romano, prima donna diplomata in direzione d’orchestra all’Accademia di Santa Cecilia negli anni ’50, e partigiana combattente nella Resistenza. Emerge grazie al suo grande talento e alla sua determinazione, simbolo della lotta femminile per l’affermazione professionale in un’Italia ancora segnata da pregiudizi di genere.
La seconda parte ripercorre la vita del padre Tonino Tatò, partigiano, intellettuale e figura centrale nella storia del Partito Comunista Italiano. Nel 1968 fu incaricato dalla CGIL di fondare e dirigere l’Ufficio Studi di Roma, promuovendo ricerche sulle trasformazioni sociali ed economiche italiane e internazionali. Collaboratore giovanissimo di Giuseppe Di Vittorio, fu per quindici anni il braccio destro di Enrico Berlinguer, tanto da essere definito “l’ombra di Enrico”. In “Porte Chiuse” riscopriamo una politica etica, fondata su cultura, rispetto e grande visione sociale.

Cultura, potere e testimonianze

L’appendice del libro Porte Chiuse introduce un approfondito capitolo dedicato all’Intelligence nazionale e internazionale, evidenziando il ruolo delle reti di controllo che influenzarono la politica dell’epoca. Il testo raccoglie testimonianze significative che intrecciano cultura e potere, tra cui:
? Mons. Luigi Bettazzi, intervistato da Giovanna Tatò, riflette sul celebre dialogo tra comunisti e cattolici avviato con la sua lettera aperta a Enrico Berlinguer.
? Lucia Navarrini, musicologa, analizza lo stile compositivo della direttrice d’orchestra Erminia Romano.
? Marcella Crudeli, pianista di fama internazionale, ricorda la sua partecipazione come solista in un noto concerto diretto da Romano, trasmesso più volte dalla Rai e oggi disponibile online.

Durante l’incontro interverranno:
Jadranka Bentini, storica dell’arte e già soprintendente per il patrimonio storico-artistico di Modena e Reggio Emilia; Piero Mioli, direttore dell’Accademia Filarmonica di Bologna e Fulvia Sisti, giornalista e saggista.

– L ‘Autrice

Giovanna Tatò è giornalista professionista e scrittrice. Per ventidue anni ha lavorato in RAI, realizzando reportage anche da teatri di guerra e curando rubriche giornalistiche televisive. Ha scritto per quotidiani e settimanali nazionali e collaborato con uffici stampa editoriali. Conosce quattro lingue moderne, oltre al latino e al greco antico, e ha sempre coltivato lo studio dei testi sacri.
PORTE CHIUSE -“Un libro che parla e fa riflettere più generazioni dell’Italia intera.”
Un appuntamento imperdibile per la cittadinanza bolognese e per tutti coloro che credono nel valore della memoria, della cultura e dell’impegno civile.

info:
[ link dell’evento https://www.librerie.coop/eventi/presentazione-del-libro-porte-chiuse/]