BATTISTA – LA FAME NERA (Costello’s)
https://open.spotify.com/album/56O41LY2W53dMxBuypzqyR?si=wEdVDTdEQf6n-yt4lT330Q
“Venderò i miei dati a poco prezzo. Venderò tutta l’anima su Dazn. Venderò i miei dati a poco prezzo. Venderò tutta l’anima su YouPorn. Venderò i miei dati a poco prezzo. Venderò tutta l’anima su Tik Tok”. Olè… Con un ritornello così già Battista mette le cose in chiaro su quanto schifo e subdola dipendenza possano creare i tanto chiacchierati social. Fuori dal metaverso sembra non andare meglio. E Battista lo sa. E allora ci regala un attacco che dissacra alla grande il santone del pop italiano: Lucio Dalla. “Caro amico ti sputo la mia schifezza. La puzza nella stanza sa di vermi e debolezza” canta/rappa in La colla nella pancia”. Ecco, dissacrato un eroe dei pensanti politically correct. Con sguardo implacabile ancora coglie la noia e il vuoto immenso della gente (soprattutto i gggiovani). “Mamma hanno chiuso la disco… ora non so più che cosa fare nello stomaco sento le bolle”. Snocciola frasi come queste in Tossico, uno dei brani più accattivanti del disco. Di frasi ad effetto ce ne sarebbero tante. Sul suo profilo you tube (https://www.youtube.com/channel/UCychWq1UBm5zNY2ajaNG39g) ci sono tutti i testi, per seguire meglio questo poeta/fotografo della frustrazione e del vomito per i tempi moderni. Ma.. testi a parte, anche il connubio tra beats hip hop, chitarre sbiellate da loser alla Beck della prima ora, approccio lo fi e attitudine punk, è un bel mix che ci regala un disco godibilissimo (per chi ha voglia di pensare e non solo farsi selfie da mettere sui social).
Silvia Caggianelli
