Investitori cauti in Europa, intento Wall Steet marcia spedita

Wall Street chiude bene, le Borse europee invece terminano la settimana con una seduta guardinga come succede da un paio di giorni.
Evidentemente gli investitori sono in modalità “wait and see, dopo che l’inflazione negli Usa ha messo un po’ di pressione sulla FED. A suggerire cautela è anche la mancanza di grandi spunti macro, visto che l’unico report interessante è stato l’indice di fiducia dell’Università del Michigan, che è sceso ai minimi a 10 anni, confermando che la ripresa economica ha perso slancio.

Gli investitori a Milano

mercati finanziariA Milano l’indice Ftse Mib riesce comunque a strappare un risultato positivo, chiudendo con +0,36% a quota 27.732 punti. Sul grafico point and figure trading emerge comunque un quadro rialzista.
Il controvalore degli scambi è stato 2,07 miliardi di euro, in ribasso (-9,4%), rispetto ai precedenti 2,28 miliardi. Sono invece cresciuti i volumi scambiati dagli investitori, da 0,47 miliardi di azioni della seduta di ieri a 0,91 miliardi in quella di venerdì.

Il resto delle Borse in Europa e Wall Street

Riguardo alle altre piazze europee, andamento blando. Il Dax40 sale dello 0,07%, il Cac40 francese sale dello 0,45%. Madrid e Londra invece hanno chiuso sotto la parità.
In serata invece chiude in tono decisamente positivo Wall Street, dove gli investitori hanno preso entusiasmo strada facendo. Spicca soprattutto il risultato dell’indice dei titoli tecnologici, che porta a casa un +1,04%, terminando la sessione a 16.199,88 punti.

I singoli titoli

Tra i singoli titoli spicca Azimut (+3,27%), che cresce sui massimi dal 2015. Si sente ancora l’effetto sugli investitori dei conti superiori alle aspettative del mercato (utile netto in rialzo del 40%).
Giornata positiva anche per Pirelli (+3,52%), che ha rivisto al rialzo la guidance per il 2021. Spunto positivo di Prysmian (+1,86%) che ha completato l’acquisizione di Omnisens. Dopo la notizia, che adotta una strategia opzioni binarie 60 secondi ha fatto grossi affari. La trimestrale positiva si fa sentire anche su Nexi, in crescita di 1,93%.
Male invece Telecom Italia, la peggiore del listino principale con -2,2%. A zavorrarla è il nulla di fatto nel CdA di ieri riguardo al riassetto societario.