Tarli del legno: quando ad essere in pericolo è l’uomo

Arredare casa con stile vintage è una scelta molto diffusa negli ultimi anni basata sull’utilizzo di suppellettili e mobili in legno antichi che conferiscono all’ambiente un tocco di eleganza d’altri tempi. Quello che però si tende spesso a sottovalutare in questo caso è la presenza dei tarli del legno.

In effetti, mobili un po’ “stagionati” sono una ghiotta opportunità di nutrimento per i parassiti, ma non è solo il legno ad essere gravemente danneggiato, poiché anche l’uomo può diventare un bersaglio facile. E la presenza dei tarli potrebbe far sì che ad entrare in casa siano altri ospiti indesiderati.

Uno di questi prende il nome di Sclerodermus Domesticus, un insetto quasi identico alle formiche se non fosse per la coda a punta e il colore marroncino, il cui obiettivo non è il legno ma le larve dei tarli al loro interno. Esso, infatti, si annida nei tunnel scavati dai tarli per nutrirsi delle loro larve. Ma quali sono i pericoli per l’uomo? Presto detto!

Lo Sclerodermus Domesticus, in particolare la femmina, rappresenta un rischio concreto per la salute dell’uomo a causa della sua puntura. Se punto, l’uomo subisce alcuni disagi fisici che possono durare anche settimane, come eruzioni cutanee pruriginose che si gonfiano nel giro di poche ore. Un disagio dal quale derivano altri fenomeni ancora più gravi come dermatiti, febbre ed emicranie croniche.

Se non si vuol rinunciare ad un arredamento vintage ma al tempo stesso preservare la conservazione dei mobili e della salute, come sempre la giusta soluzione è un trattamento antitarlo a microonde, ovvero l’unico modo sicuro in grado di assicurare l’eliminazione dei tarli e dei loro predatori.