Investitori, nessuna sorpresa dal meeting BCE. Tassi fermi e Pepp ridotto

Questa settimana l’appuntamento più atteso dagli investitori era senza dubbio il meeting di politica monetaria della BCE. Tuttavia le decisioni maturate ai policy makers europei non hanno sorpreso i mercati.

Nessuna novità per gli investitori

bceLa banca centrale di Francoforte ha infatti mantenuto il costo del denaro al livello attuale, come si aspettavano gli investitori. Il tasso di interesse principale infatti è stato lasciato a zero, quello sui depositi rimane a -0,50% e quello sui prestiti marginali a 0,25%.

Tuttavia la banca centrale ha deciso di ridurre moderatamente il ritmo gli acquisti del programma Pepp a partire dal quarto trimestre. L’Eurotower però ha chiarito che l’ammontare complessivo degli acquisti verrà mantenuto a € 1,85 trilioni fino a marzo 2022 o successivamente, se necessario.

Euro fiacco

Nessuna mossa forte, quindi. E soprattutto la BCE ha fatto capire che non intende prendere in considerazione una prematura rimozione dello stimolo economico.
Per questo motivo gli investitori hanno penalizzato l’euro dopo il meeting, tant’è che molti si sono dedicati allo spread trading valute forex.
La valuta unica è rimasta abbastanza piatta rispetto al dollaro USD, mentre ha accusato un lieve calo rispetto alle altre valute principali.

Suggerimento operativo: prima di negoziare l’euro o qualsiasi altra valuta, gli investitori devono conoscere bene il valore pip forex che cos’è.

Previsioni su crescita e inflazione

Un altro aspetto molto atteso da parte degli investitori erano le previsioni della BCE sulla crescita economica della zona. C’è stata una revisione al rialzo, visto che ora la crescita stimata per l’intero 2021 è vista al 5%. Rimangono invece confermate le le stime per il 2022 e 2023, rispettivamente a 4,6% e 2,1%.

Anche le previsioni riguardo alla inflazione sono state riviste al rialzo, soprattutto dopo che la settimana scorsa il dato dell’Eurozona è risultato il massimo da 10 anni.
Per il 2021, 2022 e 2023 le nuove previsioni sono rispettivamente a 2,2%, 1,7% e 1,5%.
A proposito dei prezzi, la presidente Christine Lagarde ha precisato che i policy makers si aspettano “un rialzo ulteriore in autunno, ma un calo nel prossimo anno“.