Commodities in calo, prezzi giù con la sola eccezione dell’oro

Giovedì i prezzi delle materie prime hanno esteso il loro calo, innescato dalle aspettative che la Fed potrebbe iniziare a ridurre lo stimolo monetario entro la fine di quest’anno.
Il tutto mentre la crescita globale mostra segni di rallentamento per via della diffusione della variante Delta. Anche questo è un fattore ribassista per le commodities, così come l’aumento del dollaro USA, dal momento che ciò rende i metalli più costosi per i possessori di altre valute.

Cosa sta succedendo alle commodities

commoditiesIl rame, la più “interessante” delle commodities perché considerato un barometro economico, è sceso al di sotto di $ 4/pound per la prima volta in oltre 4 mesi.
Nel frattempo, le preoccupazioni sull’offerta si sono attenuate, dopo che il principale sindacato dei lavoratori della miniera di rame di Escondida in Cile ha annunciato di aver raggiunto un accordo con BHP per evitare azioni sindacali.

Metalli industriali

Ma anche altri metalli industriali si sono ritirati.
Ad esempio, i futures sul palladio sono scesi verso i 2.300 dollari per oncia troy sui minimi di 5 mesi. Infatti un livello di prezzi simili non si vedeva da metà marzo.
Cede il 2% anche il platino.
Il minerale di ferro è sceso sotto i 150 dollari a tonnellata, toccando il livello più basso da dicembre, a causa del calo della domanda, dell’aumento delle scorte e dei limiti alla produzione di acciaio in Cina.

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Il crollo del petrolio

Tra le commodities in calo, spicca però la discesa del petrolio.
Il Brent scambia sotto i 67 dollari al barile, tentando di registrare il primo guadagno dopo 6 sessioni consecutive di ribassi. Durante questa settimana, il Brent è sulla buona strada per affondare di circa il 5% a causa delle preoccupazioni circa le ripercussioni che la variante Delta avrà sulla domanda di carburante.
I futures sul greggio WTI erano vicini a $ 64 al barile, cercando di recuperare dal livello più basso dal 21 maggio raggiunto il giorno prima.

L’oro va controtendenza

L’unica tra le commodities principali che si muove controcorrente è l’oro. I prezzi per oncia sono aumentati fino a sfiorare il livello di $ 1.790, perché l’incertezza che avvolge la situazione economica globale spingono gli investitori verso i beni rifugio. Ecco perché aumentano gli afflussi di capitali verso gli etf oro nel mondo.
Tuttavia, il gold metal rimane ancora molto distante dalla quota 2mila dollari raggiunta lo scorso anno.