Paolo Gallo, AD di Italgas, sull’idrogeno verde: “Consente flessibilità del sistema elettrico”

In una recente intervista rilasciata ad “Adnkronos”, l’AD di Italgas Paolo Gallo ha affrontato i temi principali portati avanti dal nuovo Piano strategico 2021-2027.

Paolo Gallo

Paolo Gallo: “Con produzione di idrogeno sarà possibile stoccare energia rinnovabile”

Nell’Unione Europea, tra calo dei consumi dovuti all’emergenza sanitaria e una maggiore efficienza delle tecnologie disponibili, il 2020 è stato l’anno nel quale la produzione di energia rinnovabile ha superato quella delle fonti tradizionali. Una crescita che dovrà essere in qualche modo governata adattando i sistemi elettrici, che al momento con le rinnovabili iniziano a perdere flessibilità. Per l’AD di Italgas Paolo Gallo non ci sono dubbi: una delle strade più semplici ed efficienti è puntare sulla produzione di idrogeno verde. “Il surplus di produzione rinveniente dalle fonti rinnovabili viene utilizzato per la produzione di idrogeno prodotto attraverso l’elettrolisi dell’acqua – ha spiegato il manager in una recente intervista rilasciata ad “Adnkronos” – stoccando così questa energia nel vettore idrogeno per averla poi a disposizione quando il sistema ne ha bisogno in luoghi e tempi diversi”. Un passaggio che tuttavia necessita di una rete di distribuzione che stia al passo: “Il distributore per accogliere questa produzione deve digitalizzare la rete, per conoscere in tempo reale il mix di gas che sta transitando, e deve rendere la rete stessa flessibile”. Nel confronto con la soluzione batteria, aggiunge Paolo Gallo, l’idrogeno verde ha dalla sua un vantaggio anche di tipo dimensionale.

Paolo Gallo: “Nel nuovo Piano Italgas accento su digitalizzazione”

Il futuro della transizione energetica sarà quindi strettamente connesso alla transizione digitale delle reti. Non a caso la digitalizzazione è uno dei pilastri del Piano strategico al 2027 recentemente presentato da Italgas. “L’obiettivo è quello di completare nel 2022 la trasformazione digitale degli asset – ha dichiarato Paolo Galloalla digitalizzazione delle reti di Italgas e degli impianti sono stati infatti destinati oltre 2 miliardi. Se non ti evolvi dal punto di vista digitale non si riuscirà a cogliere appieno la transizione energetica e a raggiungere gli obiettivi che l’Ue ha fissato per il 2050″. Fondamentale sarà il contributo del nuovo laboratorio sperimentale che Italgas ha creato in Sardegna per produrre idrogeno e testare nuovi tipi di gas. L’impianto sarà attivo dal 2022. Un processo che l’AD definisce “coerente” con gli obiettivi UE: “La Commissione ha sostenuto che le reti in futuro dovranno essere in grado di gestire gas diversi. Mettiamo in pratica proprio questo – ha sottolineato Paolo Galloproduciamo questi gas diversi, li immettiamo nella rete e verifichiamo che tutto funzioni secondo le nostre aspettative”.