Quali crocchette preferiscono i gatti allevati: tutti i segreti

Una delle sfide più complicate per un allevatore di gatti è la scelta di come nutrire al meglio questi ultimi. Infatti, sia per la salute che per l’aspetto del gatto, è importante selezionare le migliori crocchette per l’allevamento dei gatti che si trovano sul mercato: ma come si fa a sceglierle bene? Può non rivelarsi un’impresa facile ed è proprio per questo che per l’allevatore questa scelta rappresenta una vera sfida: se ne possono trovare di moltissimi tipi ed è tutt’altro che facile stabilire di che cosa il gatto ha più bisogno (escludendo naturalmente tutte quelle situazioni per le quali sono consigliati, se non obbligatori, alcuni precisi tipi di crocchette, come per esempio il sovrappeso e l’obesità del gatto). Il primo passo per compiere questa scelta in modo oculato e attento è capire quali sono le necessità del gatto che viene allevato e, di pari passo, quali risultati si vogliono raggiungere: è più importante tutelare la sua salute perché possa vivere più a lungo possibile o compiere un accoppiamento di successo? Oppure che il suo aspetto sia più curato? O, ancora, che possa essere particolarmente attivo e dinamico?

 

Di che cosa hanno bisogno i gatti in allevamento?

 

In generale, le crocchette per gatti devono rispettare alcuni criteri di base, essenziali per ogni gatto affinchè si nutra in modo corretto ed equilibrato. Se lasciati in libertà, i gatti soddisfano le prorie esigenze cibandosi di topi, uccelli e altri piccoli roditori, perché sono animali carnivori. Per replicare la dieta che un gatto sceglierebbe autonomamente per sé, bisogna selezionare crocchette che riportino gli stessi valori nutrizionali di una simile alimentazione:  la parte liquida (acqua) deve costituire il 65% della dieta, mentre il restante è costituito da parte solida, divisa in proteine (40-60% del solido), grassi (20-30%), carboidrati (10-20%). Questi valori possono essere facilmente ritrovati sulle etichette delle crocchette. Quindi, per la salute del gatto gli elementi essenziali sono le proteine e i grassi e questo vale per i gatti domestici così come per quelli allevati. Per quanto riguarda i gatti domestici ci sono alcuni accorgimenti che possono essere messi in pratica nella selezione delle crocchette: per esempio, sarebbe meglio che fossero assenti i sottoprodotti di origine animale, come le frattaglie, che risultano difficili da digerire, preferendo al contrario la carne di tipo muscolare. Un altro esempio è la riduzione dei cereali, sempre a causa della scarsa digeribilità e del poco fabbisogno di fibre del gatto. Nel caso dei gatti allevati questi “accorgimenti” diventano regole da rispettare, perché la salute del gatto è la prima priorità per un allevatore e bisogna offrirgli il meglio.

 

Tipologie di crocchette

 

Nel selezionare un marchio che faccia al caso suo, l’allevatore deve considerarne anche l’affidabilità. Un indicatore di quanto una marca di crocchette per gatti è adeguata è innanzitutto la presenza di una linea dedicata appositamente all’allevamento. Inoltre, più questa linea è varia e ampia, più ciò dimostra la dedizione del marchio alla soddisfazione delle esigenze di tutti gli allevatori e soprattutto, e di conseguenza, di tutti i gatti. Una distinzione che deve essere necessariamente presente è quella tra le varie fasce d’età: un gatto cucciolo avrà bisogno di un nutrimento differente rispetto a quello di un gatto adulto. Deve essere presente una gamma di crocchette che sia generica, adatta a tutti i gatti allevati, olistica e, nel migliore dei casi, anche una linea per gatti con esigenze particolari, che necessitano di prodotti facilmente digeribili e leggeri.