Dollaro, ecco quali fattori potrebbero penalizzarlo nel 2021

L’andamento recente del dollaro ha riacceso il dibattito sul futuro del biglietto verde. Se fino a poco tempo fa il quadro era negativo, negli ultimi giorni c’è una ripresa della valuta a stelle e strisce. Ma non tutti sono convinti che questo trend continuerà.

Fattori che potrebbero penalizzare il dollaro

dollaroMolti analisti restano infatti ancorati alla loro convinzione che il dollaro vivrà un 2021 debole. Ma perché?
Le motivazioni di questa debolezza sarebbero soprattutto tre. Anzitutto la convergenza dei rendimenti reali tra le economie avanzate. In secondo luogo la crescita del disavanzo di bilancio federale. Infine l’andamento dei flussi commerciali globali.
Prima di addentrarci nel discorso, precisiamo che bisogna sapere bene cos’è il trading sui mercati otc.

Rendimenti dei Treasuries

Riguardo al primo fattore, bisogna ricordare che lo scenario è profondamente cambiato col Covid. Dal 2013 in poi, i rendimenti reali dei Treasuries (ossia rettificati per l’inflazione) sono stati sempre molto più attraenti rispetto a quelli di Germania, Giappone e Regno Unito. A causa del Covid, la FED ha dovuto avviare una politica accomodante, tagliando i tassi fino ad azzerarli. Come conseguenza si è azzerato anche il vantaggio dei rendimenti, e questo ha reso il dollaro poco appetibile.

Il disavanzo

Un altro fattore critico per il dollaro è il disavanzo primario USA. Prima del Covid c’erano già delle preoccupazioni per un trend crescente ormai da due decenni. Con la necessità di varare misure di sostegno per contrastare gli effetti economici della pandemia, il disavanzo volerà. Ci sono due modi per bilanciare questa conseguenza: ridurre la spesa pubblica o aumentare le tasse. Questo però andrà a tutto svantaggio degli investimenti e della crescita economica, riducendo l’attrattiva degli Stati Uniti come destinazione del capitale.

Nota: quando si fanno investimenti sulle valute, bisogna conoscere alcuni concetti come il buy sell stop ordine.

I flussi commerciali

Ultimo fattore sfavorevole al dollaro è la possibile frenata del commercio globale. In sostanza la de-globalizzazione. Questa tendenza – già in atto prima del Covid – è stata acuita dalla necessità di ripensare in termini più nazionalistici alle supply chain. Ma ciò comporta costi più elevati e minore produttività. Di conseguenza, minore forza attrattiva a causa della crescita più lenta dei profitti delle imprese.