I paesi orientali e la produzione di tappeti

Ogni paese presente nel mondo si distingue dagli altri paesi; ognuno ha la propria storia, le proprie usanze e le proprie tradizioni. E’ nota in tutto il mondo la produzione dei tappeti turkmeni dei paesi asiatici prodotti specialmente in alcune zone tra cui Uzbekistan, Turkestan, Turkmenistan, Afghanistan e Beluchistan. Ogni tappeto prodotto in una determinata area possiede caratteristiche proprie che fanno sì possa distinguersi dalla produzione attuata in un’altra.

I tappeti orientali

I tappeti orientali non sono tutti uguali e cadauna tipologia ha proprie caratteristiche. Il processo di produzione può variare in base a chi lo produce e, i tappeti che possiamo trovare in circolazione possono essere annodati, piatti (Kilim) o senza pelo e prodotti avvalendosi dell’uso di seta, lana, canapa, juta, lino e cotone. La lana di pecora rimane la materia prima per eccellenza, soprattutto nelle aree turche e dell’Asia centrale dove pascolano enormi quantità di pecore e capre. Particolarmente bella è la lana ricavata dalle capre dal pelo lungo e bianco che si allevano nel Kirman. Tra le lane più pregiate invece vi sono quelle prodotte dai nomadi della Persia meridionale e centrale. La seta, è il materiale principamente usato per la produzione dei tappeti più pregiati in quanto dona lucentezza ma anche perché sia il costo del filato che il numero dei nodi richiesti è molto alto. Non si tratta di un tessuto che viene adoperato in tutti i paesi orientali (ne è un esempio la Turchia) mentre viene frequentemente usato nella produzione indiana. La qualità, come anche il valore dei tappeti, varia in base al tipo di animale usato, alla parte del corpo e all’età ed è determinata dalla morbidezza, dalla lunghezza del pelo e dalla sua elasticità. La lana più pregiata è sicuramente quella degli animali nei primi cinque anni di vita mentre quella peggiore è quella degli animali morti perché diventa troppo ruvida e difficile da lavorare.

Tappeti turkmeni: una vera e propria arte simbolica

 

La regione turcomanna è abitata da diverse popolazioni ma non si conosce quale sia la popolazione che per prima abbia dato vita a quest’arte anche se, si ritiene che siano stati proprio i turkmeni a perfezionare questa tecnica fino a renderla una vera e propria arte simbolica. Questi tappeti spesse volte presentano un ordito di lana, motivi göl distribuiti su file ordinate spesso alternati a motivi geometrici minori dalla forma variabile e ampi bordi sul lato corto. Tra i tappeti turkmeni più conosciuti vi sono Bukkara, Turkman e Beluchistan; sono caratterizzati da tonalità di rosso scuro e marrone e comprendono diverse tipologie tra cui: Basjir, Salor, Tekke, Tjaudor e Yomut (precedentemente chiamato tappeto Buchara). Gli italiani che amano questo stile sono davvero tanti, infatti, oggigiorno c’è chi decide di arredare casa, solitamente il soggiorno, con uno di questi meravigliosi e grandi tappeti colorati. Sono infatti presenti sia negozi fisici che online dove poter acquistare questi antichi tappeti (come per esempio il negozio online di Morandi che permette di scegliere tra differenti tipologie di tappeto) su cui navigare per cercare il tappeto adatto ai propri gusti e alle proprie esigenze.