Esercizio del diritto di cronaca nel gossip ed il problema della privacy

Molte volte può capitare che l’esercizio di due diritti entrino in contrasto e si autoregolino a vicenda, ed è proprio quello che accade tra il diritto di cronaca e quello del diritto alla privacy. Qui si incomincia a parlare di essenzialità di informazione, la quale risulta essere uno snodo molto importante in quando è il perno che regola gli interessi del soggetto sui fatti a cui si riferiscono le informazioni che dovrebbero essere divulgate pubblicamente. L’essenzialità di informazione viene ricavati dall’insieme di tre importanti principi su cui si fonda la diffusione di una qualsiasi notizia: la verità putativa o oggettiva, la correttezza della forma espositiva e la pertinenza che può avere la notizia sull’interesse pubblico. Il giornalista, o chiunque sia intento a divulgare una notizia deve in primis valutarne la sua importanza pubblica, poi quali dati sono strettamente rilevanti e quindi pubblicabili ma pur sempre mantenendo la privacy di soggetti che non sono implicati nella news. I problemi derivanti dalla contrapposizione tra il diritto di cronaca e quello alla privacy sono tipici delle news di gossip, in cui dibattiti di questo genere avvengono con cadenza regolare.

Esercitare il diritto di cronaca collegato a quello alla privacy

Il diritto di cronaca è legittimamente riconosciuto dalla costituzione e fa parte delle libertà di manifestazione del pensiero, di informare ed essere informati. Il diritto di cronaca per essere esercitato in modo legittimo necessita che la notizia della quale si intende parlare abbia un contenuto di interesse sociale, rappresenti in modo vero simile la realtà dei fatti e che sia riportata in modo trasparente e pressoché veritiero. Questi sono i limiti di cui dispone il diritto di cronaca, ma il diritto alla privacy ne aggiunge uno, cioè quello del rispettare la privacy dell’individuo che è coinvolto nella notizia da diffondere. In questo caso è impossibile non notare un conflitto di interessi tra questi due tipi di diritti. Infatti la vita privata del soggetto deve essere tutelata e garantita in quanto è facente parte di una rilevanza costituzionale. L’esercizio del diritto alla privacy e quello di cronaca è legittimo quando si verificano diverse condizioni nella divulgazione della notizia, come ad esempio:

– la non divulgazione dei numeri di targhe relative alle automobili presenti nella notizia o nel servizio

– non diffusione del’indirizzo e dei nome dei soggetti coinvolti

– non divulgazione delle informazioni riguardanti lo stato di adozione di una persona

– non divulgare i dati appartenenti a minori, oscurando il viso e tutti gli aspetti riconoscibili. In questo caso il diritto alla privacy dei minori è di primaria importanza

– non pubblicare dati inerenti ad un’intercettazione telefoniche di natura strettamente personale o di natura sessuale.

Tutti questi comportamenti, se infranti, violerebbero i principi di essenzialità e quindi è non sarà possibile esercitare il diritto di cronaca.