Come produrre cippato con il Biotrituratore

Una delle più apprezzate funzioni del biotrituratore è la possibilità, che ci regala, di produrre in maniera del tutto fai da te il cippato di legno.
Avere cippato a costo zero è qualcosa di veramente allettante perché significa risparmiare denaro ed eventualmente poterlo anche vendere in caso di abbondante produzione.

Nota Bene:
Prima di iniziare, ti ricordiamo che per approfondire l’argomento puoi leggere l’approfondita guida realizzata da casettagiardino.eu sui migliori modelli di biotrituratore per cippato.

Ma, prima di tutto, cosa significa “Cippato”?
E perché è così ricercato?

Con il termine “cippato” si indica il legno sminuzzato e ridotto a trucioli e a minute scaglie.
Le dimensioni del cippato sono delle più varie. Non esiste una pezzatura standard e può essere composto da elementi grandi da qualche millimetro a qualche centimetro.
La fonte principale da cui viene ricavato sono tronchi e rami lavorati da uno specifico macchinario destinato a questa funzione: il biotrituratore cippatrice.
E’ in sostanza un trasformato da biomassa legnose prodotto da scarti di lavorazioni agricole e forestali.

Quali sono gli utilizzi del cippato?

Il cippato prodotto dall’azione trinciante di un biotrituratore elettrico o da uno a scoppio è un ottimo supporto come combustibile (principalmente per il riscaldamento) o come materia prima in processi naturali (come per produrre ottimo compost per orti e giardini) o industriali.

Come produrre in modo rapido il cippato?

Se desideriamo non doverlo comprare da altri e se abbiamo abbastanza scarti vegetali da poter impiegare, la maniera più rapida ed efficiente di produrre cippato fai da te è senza dubbio quella di procurarsi e utilizzare un biotrituratore.
Questo è una macchina per la manutenzione del verde che sminuzza, trita e trancia tutti i residui organici che il giardino può produrre nel corso dell’anno.
Tutte le ramaglie, le potature e i tronchi prodotti sono preziosi elementi che, anziché rimanere scarti ingombranti parcheggiati da qualche parte, possono essere inseriti nella tramoggia di un trinciatore per uscire sottoforma di meraviglioso cippato.

La dimensione del prodotto trasformato finale può essere regolato aumentando la velocità di taglio delle lame secondo le nostre preferenze. Più sarà fino e maggiore sarà risparmio di spazio ottenuto al termine delle operazioni.

Quale biotrituratore scegliere?

Sul mercato sono davvero numerosi i modelli tra cui scegliere. Considera che le due principali categorie sono quelle del biotrituratore elettrico e del biotrituratore a scoppio.
Il primo è preferibile per l’uso domestico e per piccoli giardini. Il secondo invece viene solitamente scelto per un uso professionale e intenso.
Ci sono diverse altre caratteristiche prestazionali da prendere in considerazione quali la capacità di taglio, la capacità di triturazione, la rumorosità, il prezzo, i dispositivi di protezione e la tipologia di motore…

Per tutti questi aspetti vale la pena leggere direttamente l’articolo completo che il sito web di casettagiardino.eu ha dedicato al biotrituratore per cippato.
Sul sito dei nostri amici troverai anche altre utili guide di approfondimento sulla manutenzione del verde e dei giardini.