Gagliardetti, tra tradizione e personalizzazione

Fin dall’antichità l’uomo ha utilizzato i simboli per rimarcare il senso di unità e di appartenenza. I simboli erano usati per delimitare il proprio territorio, per affermare l’adesione a una tribù o per rendersi visibili in mare o sul campo di battaglia. 

I gagliardetti affondano la loro origine proprio nel vessillo romano, un drappo rosso legato in cima ad un’asta, che veniva portato in battaglia per rendere riconoscibili le legioni dell’esercito.

Anche se la funzione del gagliardetto è molto differente dal suo antenato, lo scopo è sempre quello di rappresentare un gruppo di persone legate da una passione e da un obiettivo comune.

Il gagliardetto e il suo atto di scambio appartengono a un rituale della storia del calcio di tutto il mondo. Il momento in cui i due capitani prima della partita mostrano rispetto all’avversario stringendogli la mano e scambiando gli stemmi delle proprie squadre, in segno di una “battaglia leale” per poi lanciare la moneta e dare inizio alla competizione.

Non si sa quando con precisione sia nata questa tradizione ma le sue radici affondano probabilmente all’inizio del gioco stesso.

Il gagliardetto porta in campo il passato e il futuro della squadra, dimostrando devozione e appartenenza ad un’ideale di gioco. 

Di gagliardetti inerenti allo sport, soprattutto delle associazioni calcistiche, ne esistono tantissimi esemplari e non mancano anche in questo campo collezionisti che vanno alla ricerca di pezzi storici e rari.

Marco Cianfanelli, appassionato di calcio sin da bambino, ha una collezione di 8.600 esemplari di gagliardetti raccolti nel museo virtuale Pennants Museum. Alcuni esemplari hanno un valore che può raggiungere diverse decine di migliaia di euro. Ma così come accade in altri rami del collezionismo c’è la possibilità di acquistare un pezzo non originale. 

Alcune società sportive, per ovviare a questo problema, stanno cercando di contrastare la contraffazione utilizzando un ologramma, ma se si vuole acquistare un pezzo da collezione il consiglio è sempre quello di scegliere un canale affidabile. 

I gagliardetti possono avere diverse forme: triangolare, pentagonale, rettangolare o a scudo. 

Oltre alla forma possono essere rifiniti in modi diversi: con un cordino perimetrale o con delle frange. 

Fino agli anni ‘60 i gagliardetti erano ricamati, successivamente (intorno agli anni ’70) il ricamo fu sostituito dalle stampe.

I gagliardetti servono anche come ricordo e celebrazione di un evento. Oltre che dalle società sportive vengono utilizzati anche da associazioni di ogni tipo. 

Proprio in risposta a questa nuova richiesta di mercato, ad oggi diverse aziende stanno puntando sui gagliardetti personalizzati. La personalizzazione riguarda sia la grafica che le rifiniture del gagliardetto.