Il mondo dell’informazione attuale è fraudolento! Ribellarsi è un dovere!

Ribellarsi al mondo dell’informazione attuale, dominante e fraudolento, è un dovere verso il prossimo! 

Non mi stancherò mai di sperare di trovare persone ancora vive nello spirito, come me, che possano riuscire ad  oltrepassare i confini visuali delle proprie scarpe, per uscire dalla gabbia mediatica di un’informazione che continua ad essere, ancor oggi, parecchio ambigua e disgustosa, al servizio sempre del potere preesistente, ormai divenuto, un regime totalitario mascherato da democrazia.

L’influenza comunicativa del mondo dell’informazione, erogata dai giornali, dalla televisione, e da qualsiasi condizione mediatica ad essa assoggettata al Sistema e al Potere, distorce la visione mentale dell’individuo, con una preponderanza tale, da ridurre a una semplice utopia il diritto alla libertà del sapere e della conoscenza. Tuttavia, l’unica via d’uscita, da questa esemplare sottomissione cognitiva di massa, sarebbe quella di rimarcare i passi della propria vita vissuta, attraverso una stradina stretta e angusta, per riappropriarsi del nostro mondo antico, in cui prevalevano le visioni, i sogni, che, nientemeno, erano frutto del potere percettivo innato, relativo a un dono ineccepibile di chi con amore e sapienza ha creato la vita, su questo giardino meraviglioso chiamato “Terra”.

L’unica vera libertà si trova proprio nelle profondità infinite dello spirito, o meglio, in quello spettro di luce, nel quale primeggiano i colori della vita, affini all’identità spirituale di ogni essere umano, per potere manifestarli a gran voce, affinché tutti ne conoscano e ne recepiscano la loro unicità, la loro verità, a costo di urlare sui tetti, se non nelle amate piazze.

In fondo che senso ha tenere segregati i propri ideali, per paura di sporcare o scandalizzare questa “Società Civile”, considerata, ipocritamente, puritana ed integerrima?

Trovare il coraggio di ribellarsi alla razionalità ipocrita di questo Mondo Civile, governato dalla brama del profitto e del denaro, è prima di tutto un dovere, sia verso il prossimo, che ne coglie la conoscenza, sia verso sé stessi, per la libertà del proprio ego.

Ammesso e concesso che, questo “Mondo Civile”, possa godere di un eccepibile integrità morale, il che è escluso, con quale diritto essa si riserva l’onere di ostacolare, autoritariamente, le contrarietà e i disappunti di chi ostenta giustizia e ragione?

Essa, umanamente parlando, non ha alcun diritto! A meno che, chi presiede questo Mondo Civile, ovvero il Potere Occulto non ostenti pure il privilegio di disarcionare alcuni pezzi della tanto acclamata “democrazia”, per limitare la libertà di pensiero e la libertà di parola, attraverso certi abili e certi diversivi di sottofondo, parecchio equivoci.

A questo punto che cosa ne rimane di questa tanto acclamata “Libertà”?

Nulla! O tutt’al più, rimane solo un’illusione infinita, che, fra l’altro, annienta qualsiasi speranza di riscatto dalla sottomissione perenne da parte di un Capitalismo bramoso di potere, spesso mascherato da buon samaritano, sempre più diabolico e distruttivo che mai: il Potere Occulto.

Adelio Vaquez