Prima Guerra Mondiale – L’affondamento del Lusitania

 

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Venerdì – 9 – ottobre -1914

AMSTERDAM

La Gazzetta della Germania del nord pubblica il testo della risposta del Presidente Woodrow Wilson al telegramma indirizzatogli dall’imperatore tedesco all’inizio del mese scorso. Quella che segue è il discorso integrale tradotto:

  L’importante comunicazione di Vostra Maestà del 7 settembre è stata ricevuta e letta con il massimo interesse e simpatia. Sono onorato da Vostra Maestà che mi chiede un’opinione imparziale, in quanto rappresentante di uno Stato in nessun modo coinvolto in questa guerra, il cui unico desiderio sia quello di conoscere e proferire la pace e la verità. Prego Dio che questa guerra possa finire al più presto. Sicuramente arriverà quel giorno, quando cioè gli Stati Uniti metteranno fine a tutte le contese europee, in cui le ingiustizie continuano a prevalere, e tutti dovranno rispondere delle loro azioni. I popoli della terra sono fortunatamente unanimi nell’intenzione che un simile insediamento generale possa aver luogo. Sarebbe ingiusto e precipitoso per un singolo governo, che è felicemente fuori dalla guerra, esprimere ora un’opinione definita. Inoltre, non sarebbe conforme agli atteggiamenti neutrali della nazione. Mi esprimo con estrema franchezza, poiché sono sicuro della vostra comprensione, augurandomi di parlare con un amico, e perché sono convinto che un’opinione la si debba riservare alla fine della guerra, quando tutti gli eventi e le circostanze possano essere vagliati dalla loro giusta prospettiva, non ho alcun dubbio sulla vostra considerazione verso di me, essendo la mia una vera espressione di sincera neutralità. 

Central News.        

Woodrow Wilson

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In realtà però, l’amministrazione USA è alla ricerca di un qualsiasi pretesto, pur di entrare in guerra.

Fatto sta che un commento, da parte del Segretario di Stato William Jennings, in carica dal 1913, lo dimostra:

. . . I forti interessi bancari sono molto attratti alla Guerra Mondiale, considerate le ampie opportunità di raggiungere grossi profitti.”

È particolarmente interessante sapere, come una fra le opportunità più redditizie al mondo, a cui i banchieri internazionali possano attingere, sia proprio attraverso la GUERRA.

La guerra obbliga la nazione a richiedere in prestito ancora più denaro alla Federal Reserve Bank, ovviamente su interesse.

Questo è il motivo reale per il quale William Jennings si dimette dalla carica di Segretario. Infatti ne approfitta, quando il Presidente Wilson decide di prendere parte alla Prima guerra mondiale.

Il basilare consigliere e mentore del Presidente WilsonThomas Woodrow, dopo le dimissioni del Segretario di StatoWilliam Jennings, è il Colonnello Edward House, ovvero, un personaggio avente stretti legami con i banchieri internazionali, che, come già indicato sopra, vogliono a tutti i costi l’entrata in guerra.

Per il Presidente Woodrow Wilson, l’idea di continuare a fingere, assecondando l’irremovibilità sulla neutralità, tanta acclamata dai sentimenti del popolo americano, e, nello stesso tempo, tenere a bada le pressioni sempre più insistenti dei banchieri, sta diventando una situazione parecchio gravosa e insostenibile, quasi deleteria. Ed è per tale motivo che egli ricorre all’indiscussa esperienza strategica, del Colonnello Edward House, per escogitare una soluzione al più presto.

L’abilità del Colonnello Edward House non si lascia attendere, tant’è vero che sente subito di avere la soluzione sottomano. In effetti ha già un piano ben definito! Però per metterlo in pratica ha bisogno di convocare, ovviamente in una forma informale, le personalità rilevanti inglesi. Infatti ha già in mente un valido espediente:

“Esiste una strategia migliore di organizzare una festa all’ambasciata USA a Londra?”

No, non esiste tattica migliore!

È un sabato uggioso del 24 aprile 1915, il Colonnello Edward House, in maniera del tutto informale, organizza la festa all’ambasciata USA a Londra, convocando, le personalità inglesi più influenti, per discutere urgentemente di una strategia segreta da adottare in comune accordo, per giustificare un eventuale ingresso in guerra degli Stati Uniti. Ovviamente, il tutto viene preparato dietro ad una facciata ambigua non interventista, nella quale si continua a far credere all’opinione pubblica mondiale la netta presa di posizione neutrale, distaccata cioè dalla Gran Bretagna.

In tale occasione però, durante una conversazione tra il Colonnello Edward House e Sir Edward GreyMinistro degli Esteri inglese, facendo riferimento all’ammonimento pubblicato sul New York Times, da parte dell’Ambasciata tedesca, il 22 aprile 1915Grey domanda:

“Che cosa farebbero gli americani se i tedeschi affondassero una nave da crociera con a bordo dei passeggeri americani?”

House risponde:

“Credo che un’ondata di indignazione travolgerebbe gli Stati Uniti, e questo sarebbe sufficiente di per sé per farci entrare in guerra.”

Ormai è assodato, se gli Stati Uniti entrassero in guerra sarebbe meglio! Si potrebbe produrre e smerciare di più! I banchieri si esporrebbero per finanziare capitali più ingenti ed il ritorno economico sarebbe ingente.

Ma c’è sempre lo stesso muro insormontabile da sempre:

“Come superare l’ostacolo del scetticismo dell’americano medio e dell’informazione pubblica riguardo all’entrata in Guerra?”

Finalmente una soluzione sembra prospettarsi all’orizzonte. L’incontro informale a quella festa, all’ambasciata USA, sembra aver offerto i frutti sperati. Infatti è proprio la sopracitata domanda del Ministro degli Esteri inglese Grey, ad illuminare il Colonnello House.

L’affondamento di una nave da crociera famosa con passeggeri americani a bordo, ad opera dei tedeschi è l’unico espediente possibile, per traumatizzare oltremodo l’opinione pubblica.

Ed è così che, il 7 maggio 1915, grazie al suggerimento di Sir Edward Greyla nave da crociera inglese, Lusitania, dopo essere salpata il primo maggio da New York, con molti passeggeri americani a bordo, viene fatta arrivare, intenzionalmente, in quel particolare tratto di mare, in cui si sapeva che la flotta militare tedesca fosse lì ad attenderla con i relativi sottomarini, pronti per silurarla.

Ora, riguardo a ciò potrebbe sorgere una domanda:

“Nonostante il Lusitana sia una nave da crociera, perché i tedeschi l’attendono con tanta apprensione per affondarla?”

È logico! I tedeschi si sono mobilitati espressamente per quella nave poiché hanno raccolto informazioni segrete attendibili, secondo cui a bordo ci sia un cospicuo carico di armi destinato agli inglesi.

Ma davvero? Com’è possibile mettere a repentaglio tante vite umane?”

Per denaro si fa questo ed altro!

Vi pare che al mondo finanziario, così avido di profitti, possa davvero importare qualcosa delle vite umane?

Illusi e fessi!

Gli affari sono affari e pertanto il sacrificio umano, in questo caso, si rende indispensabile!

Nonostante possa sembrare tutto strano, nell’occasione è proprio il Colonello Edward House, a cui il Presidente Wilson ha dato carta bianca, e il Ministro degli Esteri inglese Sir Edward Grey, a pianificare il sacrificio del Lusitania, con tutti i passeggeri a bordo. In sintesi, il piano consiste, nell’assicurarsi che i tedeschi vengano a conoscenza dell’ingente carico di munizioni destinato agli inglesi, a bordo della nave da crociera, per poi traghettarla verso i loro sottomarini pronti a silurarla.

Ripeto! La strage, ovvero l’affondamento, il sacrificio, della nave da crociera Lusitania, battente bandiera inglese, con i suoi 1200 passeggeri circa, di cui 123 statunitensi, è fortemente voluto, dal Regno Unito e dagli Stati Uniti, per scopi puramente finanziari, con l’unico fine di gonfiare le solite tasche di quel “Potere Occulto Finanziario”, che gestisce il Potere Economico e i Governi, attraverso le Banche.  

Non si può fare altrimenti! Si deve suscitare, nell’opinione pubblica americana, profonda indignazione, rompendo finalmente quel muro di ostinazione antimilitarista incombente che avrebbe suscitato un grosso ostacolo, alle Banche, ai banchieri, per raggiungere, per l’appunto, il grande affare della Guerra, consistente in ingenti profitti.

Per meglio capire bene la natura premeditata di questo piano scellerato, c’è da considerare pure, che, l’Ambasciata tedesca, il 22 aprile 1915, con il consenso del capo del servizio segreto tedescoFranz Von Papen, fece pubblicare un comunicato sul New York Times, dicendo che, coloro che sarebbero saliti a bordo del Lusitania, lo avrebbero fatto a proprio rischio e pericolo, dato che tutte le navi con tragitto America-Inghilterra, attraverso la zona di guerra, avrebbero rischiato il siluramento.

Questo è messaggio:

«Ai viaggiatori che intendono intraprendere la traversata atlantica si ricorda che tra la Germania e la Gran Bretagna esiste uno Stato di guerra. Si ricorda che la zona di guerra comprende le acque adiacenti alla Gran Bretagna e che, in conformità di un preavviso formale da parte del Governo Tedesco, le imbarcazioni battenti la bandiera della Gran Bretagna o di uno qualsiasi dei suoi alleati sono passibili di distruzione una volta entrati in quelle stesse acque.»

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La Prima Guerra Mondiale, causa la morte di 323.000 americani.

J.D. Rockefeller guadagna circa 200 milioni di dollari dalla Prima Guerra Mondiale. Senza considerare il costo per gli Stati Uniti, circa 30 miliardi di dollari, molti dei quali presi in prestito dalla Federal Reserve Bank, su interesse, incrementando i profitti dei banchieri internazionali.

 

Adelio Vaquez