Covid-19 e televisione: Fabio Fazio intervistato dalla professoressa Susanna Esposito

Susanna Esposito, Professore Ordinario di Pediatria e Presidente di WAidid, ha inaugurato con Fabio Fazio la nuova edizione di UNIPR On Air.

Susanna Esposito

Susanna Esposito e Fabio Fazio: l’importanza dell’informazione ai tempi del Covid-19

Il ruolo dei media ha avuto un impatto importante sull’emergenza sanitaria scatenata dal Coronavirus, in particolare quello della televisione. L’informazione, soprattutto in un periodo storico come quello che stiamo vivendo, risulta fondamentale nella battaglia contro il virus. È questo il tema affrontato da Fabio Fazio e Susanna Esposito durante il primo appuntamento della nuova stagione di UNIPR On Air, il ciclo di appuntamenti organizzato dall’Università degli Studi di Parma. La rassegna online nasce con l’obiettivo di affrontare il tema del Covid-19, i suoi effetti e i cambiamenti che ha apportato e sta apportando alla società. Parlando dell’ambito televisivo, il conduttore di "Che Tempo Che Fa" ha parlato della sua esperienza durante il primo lockdown avvenuto a marzo: "Abbiamo deciso che, in un momento drammatico e ignoto, non potevamo non andare in onda. Per la prima volta mi sono sentito nella condizone di dare un senso al mio mestiere, ad essere finalmente servizio pubblico vicino alle persone che improvvisamente si vedevano la vita sconvolta stando chiuse in casa". Ma la comunicazione dei media non è stata sempre efficace in questi mesi: durante l’intervista, Susanna Esposito ha sottolineato la difficoltà nel fare informazione su un argomento nuovo come il Covid-19 e sulle incertezze al riguardo, ancora oggi presenti: "Il punto è quanta consapevolezza ci sia stata dagli operatori del settore – ha spiegato Fazio – Io avevo scelto di affidarmi al professor Burioni, che fin dall’inizio ha parlato di epidemia, senza mai omettere i limiti della conoscenza. Abbiamo quindi cercato di procedere con un’unica voce, cercando di non fare mai clamore e stando attenti alle parole da utilizzare".

Susanna Esposito: "Media italiani non hanno politicizzato la questione Covid-19"

Mantenere una comunicazione univoca è uno dei problemi principali di questi mesi: "Ancora oggi passiamo da un aumento evidente di contagi, con la Francia che parla di lockdown, a noi che discutiamo su se aprire o meno gli stadi. Credo ci sia una responsabilità sia del mondo dei media che delle istituzioni, perché non c’è un messaggio unico", ha detto il conduttore. Tuttavia, anche secondo Susanna Esposito, rispetto agli altri Paesi i media italiani hanno "politicizzato" poco la narrazione sul Covid-19: "Più che l’aspetto politico è interessante quello culturale – ha spiegato Fazio – il Covid ha evidenziato la presenza nella società di un atteggiamento "scientista" e "anti-scientista" o complottista. Quasi uno scontro tra due civiltà, che purtroppo è molto pericoloso e crea danni". Uno degli ultimi argomenti affrontati durante l’intervista è stato il mondo della scuola. Ancora oggi il dibattito è diviso tra chi pensa che sia necessario tenere gli istituti aperti e chi invece lo reputa un rischio. In termini di comunicazione, il parere di Susanna Esposito è che questo argomento specifico è stato forse il più strumentalizzato a livello politico: "È un terreno sul quale tutti si sentono titolati e possessori di ricette esaustive – ha dichiarato il conduttore – Personalmente, credo che la scuola sia la prima a dover ripartire, magari con qualche principio di precauzione in più".