Test antigene Covid, come funziona il tampone rapido

I test per il Covid si suddividono in due macro categorie, da una parte troviamo i test diagnostici come i tamponi e i test degli antigeni che, vanno a cercare tracce del virus Sars-Cov-2 e, i test degli anticorpi, chiamati anche test sierologici, che permettono di capire si è entrati in contatto con il virus.

I classici tamponi nasofaringei sono stati ideati per individuare l’RNA virale tramite una tecnica chiamata RT-PCR, mentre i test degli antigeni ricercano le proteine virali capaci di legarsi agli anticorpi, ovvero, a quelle molecole che sono riconosciute come estranee nell’organismo e scatenano la reazione del sistema immunitario.

Anche i test degli antigeni vengono effettuati tramite un tampone nasofaringeo effettuato da personale medico specializzato. Il muco e la saliva prelevati sono poi mischiati a una soluzione che individua eventuali virus, libera le proteina virali e favorisce il passaggio su una striscia, sulla quale sono presenti gli anticorpi specifici che sono in grado di legarsi al patogeno.

Se gli antigeni virali sono presenti, gli anticorpi sono in grado di trovarli e il test risulterà positivo, se, invece, sono assenti o presenti in quantità troppo basse, il test sarà negativo.

Qual è l’efficacia dei tamponi rapidi antigenici?

I risultati dei tamponi rapidi antigenici sono ottenuti in poco tempo e sono molto semplici da leggere: nel caso ci sia un’infezione in corso la striscia cambia colore. Non servono analisi di laboratorio particolari o attrezzature specifiche, come invece accade per i test sierologici.

La rapidità del risultato però viene pagata dal livello di affidabilità del test: a differenza dei tamponi con PCR, che riescono a scovare una singola molecola di RNA virale all’interno di un milionesimo di litro di soluzione, i test degli antigeni, per risultare positivi, devono entrare in contatto con un campione che contiene migliaia o decine di migliaia di particelle virali.

Si tratta di un test che è in continuo miglioramento. Attualmente, l’affidabilità è stimata intorno al 75%, per questo motivo, l’esito del test rapido dovrebbe essere seguito da un test molecolare di conferma.

L’evoluzione dei test molecolari e dei test antigenici

Sia il test molecolare che cerca tracce di RNA virale, come i tamponi, che il test antigene covid, in futuro saranno in grado di trovare frammenti genetici e proteine di SARS-Cov-2 anche nella saliva. Per ora si sta studiando per perfezionare l’affidabilità di questo metodo diagnostico che potrebbe essere un ulteriore grande alleato nella corsa contro il tempo per intercettare il maggior numero possibile di positivi al virus.

La diffusione dei test della saliva, infatti, permette di effettuare dei controlli ancora più rapidi in quei luoghi in cui si creano facilmente assembramenti. Un metodo non invasivo e senza il bisogno di operatori sanitari specializzati.

Intanto, i test rapidi antigeni Sars-CoV-2, restano lo strumento diagnostico più veloce da utilizzare, poiché forniscono il risultato in soli 15-20 minuti.