La due diligence

L’espressione inglese due diligence (in italianodiligenza dovuta) indica l’attività di investigazione e di approfondimento di dati e di informazioni relative all’oggetto di una trattativa. Fine dell’attività è valutare la convenienza di un affare ed identificarne i rischi e i problemi connessi. Ciò, sia per negoziare termini e condizioni del contratto, sia per predisporre adeguati strumenti di garanzia, di indennizzo o di risarcimento.

Le operazioni di due diligence ricorrono tipicamente in occasione di acquisizioni/cessioni societarie o aziendali ovvero in caso di emissione di strumenti finanziari, come – ad esempio – collocamento di azioni o di obbligazioni oppure, ancora, in vista dell’acquisto di quote di fondi comuni di investimento (FIA) chiusi da parte di Società di gestione del risparmio (SGR) o, infine, nelle attività di valutazione e stima degli immobili posti a garanzia di esposizioni creditizie, ovvero oggetto di procedure giudiziali, di compravendita. In tutti questi casi, le attività di due diligence consistono nella raccolta delle informazioni concernenti l’oggetto della trattativa e nella loro verifica, al fine di esprimere un giudizio sul loro valore di mercato e sul loro possibile rendimento.

L’operazione è svolta da un soggetto terzo rispetto all’offerente e ai soggetti interessati all’acquisto e spesso, viene svolta da Avvocati di Milano o, comunque, stabiliti professionalmente in questa città. Essi, infatti, per il particolare tessuto economico/produttivo della menzionata città sono quelli che, potenzialmente, hanno maggiori possibilità di acquisire clientela che necessiti di assistenza nell’effettuazioni di operazioni di tale tipo e, dunque, correlativamente sono quelli che, su tutto il territorio nazionale, hanno sviluppato maggiore professionalità.

L’attività di due diligence può esser svolta in modo efficace anche nella semplice acquisizione di macchinari e/o impianti industriali (a iniziativa di privati o con leasing e/o da fallimenti) dove il terzo “consulente tecnico specialista in materia di Direttiva macchine (attuale è la 2006/42 CE)” permette di capire la convenienza dell’acquisto rispetto ad un equivalente prodotto nuovo, oltre a ridurre le responsabilità di entrambe le parti. In questo particolare caso, sia il venditore che l’acquirente sono soggetti al rispetto degli obblighi di cui al d.lgs 81/2008. L’attività di due diligence può scandirsi nel corso di fasi diverse della trattativa, potendo avvenire prima, durante o dopo la conclusione dell’affare.