Il decadimento cognitivo negli anziani

Non è un segreto che la memoria con gli anni tenda progressivamente a svanire. Con l’avanzare dell’età può diventare sempre più difficile ricordarsi il nome di una persona oppure ritrovare le parole per esprimersi, anche quelle che si usano ogni giorno. Sebbene siano eventi comuni nella vecchiaia, possono comunque essere frustranti.  Fortunatamente è possibile tenere in esercizio il cervello attraverso attività stimolanti ed un po’ di esercizio.

Proprio come un muscolo il cervello richiede allenamento. Dedicarsi ad attività stimolanti riduce il progressivo declino cognitivo e rende più facile accedere alla memoria. Sfortunatamente molti anziani vivono nella solitudine e talvolta si lasciano andare allo sconforto, accentuando ancora gli più gli effetti del decadimento cognitivo.

È utile però comprendere che far parte di una piccola comunità può rivelarsi un fattore chiave per invertire la tendenza. Per comprendere meglio questo aspetto abbiamo parlato con Alessandro Bonafiglia, titolare della residenza per anziani Borgo Virginia (https://www.borgovirginia.it/), situata a Rocca Susella, in provincia di Pavia.

“E’ davvero importante mantenere attivo l’anziano attraverso attività ricreative” – dice Bonafiglia.  “Basta anche solo promuovere i passatempi. Mantenere una comunicazione costante con gli ospiti della struttura ha effetti positivi non solo sullo stato di salute, ma anche sull’umore e sulla socialità. L’interazione con lo staff e tra gli anziani presenti getta le basi per il benessere e l’inserimento all’interno di una comunità di persone”

È inoltre fondamentale notare che la vita in un ambiente sicuro e controllato permette all’anziano di esprimere le sue esigenze e di sentirsi seguito e compreso, trasmettendo serenità a lui e, di riflesso, anche ai suoi parenti.

Il problema del decadimento cognitivo assume un’importanza crescente, soprattutto se rapportato al contesto italiano, caratterizzato da una forte tendenza all’invecchiamento della popolazione. Numerosi studi statistici dell’ISTAT confermano che nel 2050 oltre un terzo della popolazione italiana sarà rappresentato da over 65. Ciò significa che saranno necessarie numerose strutture per rispondere alla crescente domanda di servizi dedicati alla terza età.

Se, da un lato, è auspicabile che un anziano mantenga la sua autonomia continuando a vivere nella propria abitazione, è utile comprendere che difficilmente potrà ricevere attenzioni costanti e condividere momenti di socialità. In questo contesto le strutture dedicate agli anziani possono diventare fondamentali per garantire all’anziano l’accesso a tutti i servizi di cui ha realmente bisogno. Condividere momenti di socialità con altre persone con le stesse esigenze favorisce il benessere complessivo e consente di ricevere stimoli e motivazioni vivere con serenità la vecchiaia.