Illuminazione del controsoffitto: consigli utili

Se devi creare un impianto di illuminazione dei controsoffitti della tua casa, per ottimizzarne funzionalità e design puoi sicuramente optare per svariate tipologie di faretti con luci a Led.

Tuttavia la loro disposizione e orientamento è subordinata ad una serie di fattori che in questa guida ci apprestiamo ad analizzare, fornendoti nel contempo anche alcuni utili consigli per ottimizzare il risultato in termini di illuminazione dei suddetti ambienti domestici.

Segui i nostri consigli, frutto di una consulenza offerta dai tecnici di Pronto Intervento Elettricista Bologna.

 

Illuminazione controsoffitto: faretti con lampadine a LED

Se le controsoffittature della tua casa sono molto alte, diventa scomodo e pericoloso sostituire le lampadine ad un lampadario o cambiare delle plafoniere. I faretti ad incasso sono in questo caso consigliati specie se opti per quelli con LED di alta qualità e che ti consentono di ottenere circa 50.000 ore di utilizzo, contrariamente ad una lampadina a incandescenza o alogena.

Premesso ciò, va altresì aggiunto che oggi sul mercato e sui migliori store online ci sono faretti ad incasso realizzati con sorgenti luminose a LED integrate invece di lampadine rimovibili. Anche questi sono di lunga durata, ma tieni presente che l’intero apparecchio dovrà essere sostituito una volta che la sorgente luminosa a LED avrà fatto il suo corso anche se passeranno molti anni.

 

Scegliere luci da incasso con un angolo più stretto

Un angolo del fascio di luce chiamato anche di diffusione, indica l’intensità di illuminazione che si estende sul pavimento quando viene accesa una plafoniera. La maggior parte delle luci a LED sono disponibili in una varietà di angoli del fascio, ed un modello ad angolo ampio ti fornisce una luce meno concentrata e morbida su un’area più grande della stanza.

Un angolo del fascio stretto ti consente invece di ottenerne una più intensa e concentrata che può raggiungere più facilmente il pavimento specie se il controsoffitto è molto alto.

 

Valutare attentamente la diffusione del fascio di luce

Una diffusione del fascio di luce più stretta inferiore a 50 gradi è consigliata per soffitti alti oltre i 220 centimetri ovvero quelli standard. Questi ultimi infatti se sono presenti nella tua casa esigono una diffusione del fascio più ampia di 60 gradi o più. Più morbida desideri la luce tanto più ampio dovrebbe essere l’angolo del fascio.

Per questo motivo considera dei faretti da incasso a fascio stretto, ovvero di circa 30 gradi in stanze con soffitti alti che necessitano di un’illuminazione più intensa come ad esempio in cucina oppure in bagno.

 

Diffondere la tua luce su tutta l’area della stanza

Le stanze con soffitti alti necessitano in particolare di una luce che sia distribuita uniformemente su tutto il perimetro dello stesso, in modo che si diffonda adeguatamente nella stanza. Per ottimizzare il risultato inizia posizionandone uno al centro proprio come faresti con un comune lampadario.

Partendo da questo punto focale, potrai poi verificare quanti altri ne occorrono per rendere uniforme l’illuminazione della stanza. Un ulteriore suggerimento in merito è di posizionare le luci ad incasso sulle aree in cui sarà necessaria l’illuminazione da lavoro.

In tal senso tieni presente che la sorgente in oggetto deve trovarsi di fronte a te, e non dietro poiché il tuo corpo proietterà un’ombra sul tuo spazio di lavoro. A margine va altresì aggiunto che a parte il faretto centrale e quelli ad esso adiacenti, il consiglio è di posizionarne altri abbastanza vicino alle pareti in modo che queste ultime ricevano una luce soffusa, a meno che non intendi ottenerla forte per mettere in evidenza quadri d’autore o vetrinette con oggetti da collezione.

 

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