Quadri astratti e quadri moderni, quali sono le differenze?

Quando si parla di quadri, si usano spesso indistintamente i termini astratto e moderno. In realtà i quadri astratti ed i quadri moderni sono due termini che identificano due categorie del tutto diverse seppur correlate tra loro. Andiamo a fare chiarezza ed a capire quali sono le differenze tra quadri astratti e quadri moderni.

I quadri moderni

Per capire cosa sono i quadri moderni occorre comprendere cosa sia l’arte moderna. Con il termine arte moderna ci si riferisce ad uno stile che esprime una forma di «rifiuto» per il passato e una forma di apertura alla sperimentazione.

Gli artisti moderni hanno sperimentato nuove forme visive e avanzato concezioni originali della natura, dei materiali e della funzione dell’arte. Nell’arte moderna si alternano periodi “realisti” (sia per quel che concerne le tecniche adottate che per quel che riguarda i soggetti scelti) a periodi più “simbolisti” o “espressionisti” fino ad arrivare all’astrazione.

L’arte moderna viene spesso definita arte contemporanea, o arte postmoderna.

Si comprende quindi che l’astrattismo è una corrente che fa parte dell’arte moderna. Quando si parla di quadri astratti o di quadri moderni si usa, in sostanza, una doppia classificazione: i quadri moderni sono una sorta di famiglia alla quale appartiene anche la corrente dell’astrattismo.

Oggi i quadri moderni sono molto ricercati per arredare gli ambienti. E nella ricerca sono compresi sia i quadri moderni figurativi che, quelli astratti. Colori, forme, paesaggi, visi sono tutti elementi che vorremmo sule nostre pareti di casa.

I quadri moderni possono includere stampe su tela o quadri dipinti a mano ad olio su tela. Questi ultimi sono quelli che coniugano tradizione e modernità. Tradizione per quel che concerne la tecnica di realizzazione dell’opera, modernità per i soggetti ritratti e le tinte impiegate per realizzarli.

Quando si parla di stampe su tela ci si riferisce alle decorazioni di interni più diffuse sia per la modernità dei soggetti che per l’elevata qualità realistica della stampa, che, non ultimo, per l’economicità del prodotto finale.

Nel solito ambiente possono convivere sia quadri moderni dipinti a mano, che stampe su tela.

Cos’è l’astrattismo

Quando si parla di astrattismo, ci si riferisce dunque ad una corrente che può essere inclusa nell’arte moderna. L’astrattismo nasce in Europa agli inizi del ventesimo secolo, contemporaneamente all’affermazione dell’irrazionalismo di Sigmund Freud e Nietzsche. Una corrente che si vuole contrapporre alla riproduzione oggettiva del reale che si stava affermando anche per la diffusione della fotografia. Irreale contro reale questo il concetto su cui si fonda questa corrente artistica.

L’arte astratta è infatti l’esatto opposto della riproduzione oggettiva: non rappresenta la realtà, ma comunica attraverso la composizione libera di linee, forme e colori, senza alcun palese riferimento al mondo esterno. Tu mi dipingi un vaso con dei fiori, io ti dipingo delle linee colorate che nulla hanno a che vedere con i fiori o con qualsiasi immagine “reale”.

L’arte astratta si afferma quando la pittura moderna si evolve, quindi si può affermare che l’astrattismo e l’arte moderna hanno proceduto di pari passo. L’artista che sceglie di esprimersi attraverso una forma astratta tenta di abbattere tutte le forme naturali riconoscibili ed introduce un nuovo modo di comunicare, fatto di linee e colori, di forme e curve che seguono le sensazioni.

Le emozioni passano attraverso la tela e la imprimono, la speranza è che arrivino agli altri, non importa se non sono le stesse dell’artista. Per questo motivo è molto difficile tradurre in parole le sensazioni che esprime un quadro astratto: è un linguaggio differente e più interiore, che riguarda le emozioni e lo stesso concetto di vita. Cosa significano per noi quel cerchio o quella linea? Che sensazione ci provoca quell’insieme di curve o colori? Cosa vediamo dietro quell’insieme di forme geometriche? Ecco pur non dandoci una risposta vera e propria, il quadro astratto suscita comunque qualcosa dentro di noi.

Quadri astratti e moderni

Indipendentemente dallo stile e dalla corrente che seguono, i quadri sono una forma d’arte in grado di arredare le nostre case, i nostri luoghi di lavoro o qualsiasi ambiente come pochi oggetti sanno fare. Attraverso un quadro si può radicalmente cambiare l’aspetto di una stanza e soprattutto si può conferire prestigio e carattere.

Differenze tra quadro astratto e quadro moderno figurativo

Tra i quadri moderni, abbiamo detto, possiamo trovare quadri figurativi e quadri astratti. Vediamo le differenze tra queste due tipologie.

La principale differenza tra un quadro figurativo ed un quadro astratto sta nella rapidità di comprensione che nel, nel quadro figurativo, è ovviamente immediata perché il quadro riporta esattamente ciò che è la realtà: un panorama, un viso, un monumento.

Nel caso di un quadro astratto, invece, l’immagine non è contestualizzata, il tema è rappresentato da figure o da un insieme di colori. Qui entra in gioco l’emozione che si prova, cosa suscita quale quadro in noi, la sensazione che ci trasmette la tela dipinta.

Una questione di interpretazione personale quella che ci consente di capire e apprezzare un quadro astratto.  Un’interpretazione che non sempre coincide con quello che l’artista voleva trasmettere.

Se l’arte figurativa dietro ad un soggetto racconta una storia, un quadro astratto, che non contiene una dimensione temporale, non può raccontarla e quindi non può narrare. Il quadro astratto è solo emozione, sono sensazioni, non è una storia, non ha un presente, non racconta nulla ma provoca emozioni e sensazioni.

Il quadro moderno figurativo rappresenta qualcosa che può piacerci o meno: un panorama, un viso, un monumento, un oggetto. Lo scegliamo per ciò che racconta, oltre che per i colori e la tecnica con il quale è stato realizzato.

Quando scegliamo un quadro astratto per le nostre case lo facciamo generalmente basandoci sugli accostamenti di colore con il nostro arredamento. Ma inconsciamente non sceglieremmo mai un quadro che non ci piace o che non ci trasmette emozioni. Pur non riuscendo a dare alcun significato al quadro, pur non riuscendo a comprendere cosa l’artista voleva esprimere, noi comunque scegliamo d’istinto il quadro astratto che più ci emoziona.

Quadri astratti moderni e quadri moderni figurativi possono beatamente convivere negli stessi ambienti: nell’arte non ci sono regole, tutto quello che piace ed emoziona è giusto e valido.