Che tipo di legno si usa per il parquet?

Il tipo di legno che si usa per il parquet varia in base alla tipologia di pavimentazione che si
intende realizzare. Ogni parquet ha il suo fascino, conferito in buona parte dal legno che lo costituisce.
Numerose proprietà del pavimento in legno dipendono dalle essenze utilizzate. Queste si dividono in
quattro gruppi: i legni chiari, i legni bruni, i legni rossi ed i legni molto scuri.

Nella prima categoria rientrano legni quali l’acero europeo con sfumature tra il giallognolo ed il
biancastro, il faggio che presenta una colorazione che va dal rosa pallido al marrone rosato, il frassino
con colorazioni che vanno dal biondo chiaro al rosa e con venature verdastre, ecc. Come accennato, tra
le tante fabbriche di parquet Milano, i tipi di parquet in legno disponibili sono davvero tanti.

La categoria delle essenze brune racchiude legni come la quercia che ha un aspetto tra il giallo ed il
bruno, il noce con colorazioni brune tendenti al grigio e con venature che possono arrivare al nero. Il
rovere, che appartiene alla famiglia delle querce, presenza una colorazione bruno giallastra mentre il
teak non ha una pigmentazione naturale uniforme dato che presenta sfumature che vanno dal bruno
verdastro, al bruno scuro, fino al nero. Anche l’ipe – lapacho ha un colore molto variabile, si va dal rosso
bruno, al bruno verdognolo giallastro, fino a raggiungere una pigmentazione che tende al grigio.

Tra le specie legnose con tonalità rossastra c’è l’acacia, con sfumature rosse, dorate e che si avvicinano
all’arancione, l’abete americano (o douglas), di colore bruno rossastro chiaro, il ciliegio che presenta una
pigmentazione dorata tendente al rossiccio (con l’ossidazione diventa bruno), ecc.
Per quanto riguarda i tipi di legno dalle essenze scure, ce ne sono due che mantengono il loro colore
molto scuro allo stato naturale e in seguito all’ossidazione: l’afrormasia e il wengè. Il primo si caratterizza
per un colore che va tra il bruno ed il dorato con sfumature verdastre mentre il secondo presenta
venature che tendono al nero.

Come scegliere il tipo di parquet

La scelta del tipo di parquet dipende da alcuni elementi di base: il materiale e la sua struttura, il
tipo di posa, il comportamento nel tempo ed il colore.
Il materiale e la struttura del parquet si scelgono in base alle esigenze abitative ed il tipo di
riscaldamento installato.

I tipi di posa sono due: la posa incollata e la posa flottante. Il primo tipo è quello perfezionista dato che
garantisce risultati perfetti e quindi un’ottima resa estetica. Lo svantaggio è che richiede più tempo e
dovrebbe essere sempre eseguito da esperti del settore. La posa flottante è un processo più rapido ed
ha il vantaggio di dare maggiore libertà di assestamento al legno.

Quando si parla di comportamento nel tempo si intende mettere in risalto una particolarità del legno: è
un materiale vivo e, di conseguenza, può subire delle variazioni col passare degli anni. Scegliere il tipo di
parquet tenendo in considerazione quest’aspetto comporta capire il contesto in cui verrà posato. Infatti,
la temperatura e l’esposizione al sole e l’umidità sono i fattori che possono apportare delle variazioni nel
legno.

La colorazione del parquet dipende dal tipo di specie legnosa che lo costituisce. Il colore può subire delle
modifiche in base all’ossidazione, l’esposizione alla luce, il comportamento rispetto al riscaldamento e la
resistenza nel tempo.

 

Il parquet in legno è, senza ombra di dubbio, un valore aggiunto all’arredamento e agli ambienti
in cui viene posato. Grazie alla durabilità del legno, il parquet è un elemento destinato a far parte del
contesto in cui è inserito, per tanto tempo. A prescindere dagli elementi che si devono tenere in
considerazione prima di scegliere il tipo di pavimento in legno, il gusto personale è probabilmente il
fattore più importante perché un parquet deve prima di tutto piacere.