Dollaro ancora debole, la settimana elettorale è stata molto fiacca

La propensione al rischio che si respira sui mercati, sta penalizzando il dollaro rispetto alle altre valute. Un esempio è lo Yen giapponese, che è salito sui massimi di 9 mesi contro il biglietto verde.

Perché sta scendendo il dollaro

dollaroA dare questa svolta ai mercati sono state le elezioni USA. Il clima di incertezza per il duello Biden-Trump, è finito perché sembra ormai chiaro che sarà il candidato democratico a prevalere. Questo ha “stappato” i mercati, che adesso si aspettano in tempo ragionevolmente brevi un nuovo piano di aiuti dal Congresso.
A sostenere la propensione al rischio è stata anche la FED, che nel meeting di giovedì ha affermato di essere pronta a fare di più se necessario per sostenere l’economia. I responsabili politici hanno comunque adottato un approccio attendista, visto che il quadro politico americano rimane da definire.

Nota operativa: non esiste solo il dollaro o la borsa americana, ci sono anche i paesi emergenti a catturare l’interesse dei mercati. Qui vengono illustrati gli Etf mercati emergenti quali sono.

Dollaro in affanno

L’indice del dollaro nella giornata di giovedì è sceso di quasi l’1%, registrando il calo più marcato da oltre sette mesi. Oggi invece ha toccato un minimo di 9 settimane a 92,44, estendendo le perdite per la quarta sessione consecutiva ed era sulla buona strada per registrare una perdita di quasi l’1,6% nella settimana, che sarebbe il più grande calo settimanale in quattro mesi.

Bisogna però evidenziare che in questi giorni è quasi passato in secondo piano il tema più grave in assoluto, ovvero la pandemia. Probabilmente settimana prossima questo aspetto tornerà a dominare la scena, orientando così i movimenti degli investitori e di conseguenza del dollaro.

Nel frattempo sul fronte azionario, continua la corsa di Wall Street, che avanza tra le onde di elliott wave trading. La borsa a New York ha segnato giovedì la quarta seduta consecutiva di aumenti, con rialzi dell’1,95% per il Dow Jones, dell’1,95% per l’S&P500 e addirittura del 2,59% del Nasdaq. E’ da lunedì che la borsa ha acceso i motori del rally, segnando un aumento dopo l’altro.