Lampade a LED: come funzionano e come si montano

Illuminare la casa con lampade a LED ormai è molto comune, perché hanno una durata maggiore e si risparmia in consumi elettrici, anche se il costo di queste lampadine è maggiore rispetto a quelle classiche. Installarle non è difficile ma puoi sempre affidarti a servizi come quelli di Elettricista Bologna, da anni nel settore.

Continua a leggere questo articolo se vuoi sapere qual è il funzionamento delle lampade a LED e come montarle nel tuo appartamento.

 

Lampade a LED: cosa sono

Le lampade a LED sono state ideate negli anni sessanta per sperimentare una tipologia d’illuminazione diversa e in seguito sono nati i modelli di lampadina a luce blu e rossa e negli anni 2000 si sono diffuse quelle che emettevano luce bianca.
I LED permettono la propagazione con i semiconduttori chiamati diodi (acronimo: light emitting diodes); proprio per questo i LED sono così convenienti, perché non necessitano di gas o fili e non c’è l’emissione di raggi ultravioletti o infrarossi.
Il lato negativo di questa tecnologia, inizialmente era la luce emessa che raggiungeva un massimo di 120 gradi, ma con il passare degli anni le lampadine sono migliorate, al fine di eliminare questo difetto e renderle più efficienti.

 

Tipologie di lampade a LED

Le lampadine a LED si possono distinguere in cinque tipologie:

  • LED multiplo: sarebbe la prima tipologia ideata e si tratta di un insieme di più LED singoli per ottenere un maggiore raggio luminoso;
  • LED SM: è la tecnologia più diffusa al mondo e utilizza un impianto chip LED su schede stampate e di solito sono formate da quadrati plastificati di piccolo spessore e bassi;
    Sul lato superiore si trova la parte emittente, su due parti opposte si trovano i piedini che servono per alimentare. Dentro ci sono uno o più circuiti che offrono il flusso luminoso, il colore emesso e la potenza assorbita;
  • LED COB: si tratta di un’altra evoluzione e di un pezzo unico formato da uno strato di più LED uniti insieme. La differenza tra SMD e COB riguarda il numero dei circuiti che sono necessari: gli SMD hanno bisogno di un solo circuito per ogni diodo presente su chip, invece i modelli COB hanno solamente un circuito e due contatti per tutto il chip e non dipende dal numero di diodi. Questi ultimi conferiscono un maggiore risparmio energetico e sono più semplici.
  • LED a filamento: questa tipologia di lampadina è stata ideata recentemente, nel 2014. Utilizza la tecnologia COB ma la posizione dei LED è in serie e sono posizionati su barre di zaffiro o vetro e creano dei filamenti.
  • LED a tubo: all’interno ci sono dei LED che irradiano in modo uniforme. Alle estremità ci sono gli attacchi per la plafoniera; il vetro che lo circonda è opaco o trasparente.

Funzionamento

La maggior parte delle lampadine sono alimentabili con un trasformatore o alimentatore per poter funzionare.

Le tipologie più moderne hanno un trasformatore all’interno che consente desideri solo cambiare la lampadina. Le lampadine LED SMD presentano un alimentatore che è ideale per il numero di LED di cui sono dotate e sono ideali per creare giochi di luce.

 

Come montare lampade a LED

Questa cosa deve essere fatta di giorno perché bisogna staccare il contatore. Smonta la vecchia lampada e vedi la base del bulbo, che deve essere avviata e leggete alcune informazioni come tipologia di attacco e watt.

In base all’attacco che necessita e al numero di watt, acquista la lampada LED idonea e avvitala nello spazio nel quale era presente la vecchia lampadina.

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