Le migliori bollicine in fiera: spumanti, prosecco e champagne

Il Bollicine wine festival è un evento spumanti esclusivo che vede protagonista lo spumante in tutte le sue varianti. Tante bollicine che arrivano da tutta Italia e che il 17 e 18 ottobre inonderanno il Volvo Congress Center, al Padiglione Restart- Fiera di Bologna per intrattenere i veri intenditori del gusto.
Durante il festival verrà presentata una vasta esposizione di bollicine, accompagnate da 3 risotti, cucinati con 3 differenti spumanti. Alla fine della visita si potranno anche acquistare le bollicine che si preferiscono ad un wine shop interno.

Esistono diversi tipi di produzione delle bollicine. Questo mondo è vario e ricco di sfumature, ma anche di termini tecnici che possono confondere. Per trattare lo spumante esistono diversi metodi, detti appunto di “spumantizzazione”.

In particolare, possiamo menzionare il Metodo Martinotti o Italiano: questo metodo prende il nome dell’artigiano Federico Martinotti, ovvero colui che ha brevettato l’attrezzatura per crearlo. I vini nascono dai bianchi fermi, che dopo aver subito una prima fermentazione nel processo di produzione, entrano in una seconda fase in cui vengono rinchiusi in autoclavi di acciaio, a temperatura e pressione costantemente controllate. Durante questa fase vengono aggiunti lieviti e zuccheri. Dai 30 giorni ai 6 mesi di posa, i lieviti assorbono gli zuccheri trasformandoli in anidride carbonica ed alcool, dando vita così alle famose bollicine. Soltanto a questo punto il vino viene filtrato, per poi subire il dosaggio, ovvero la correzione finale con aggiunta di vino e zucchero.

O ancora il Metodo Classico o Metodo Champenoise, un altro metodo di trattazione degli spumanti. Si distingue dal metodo Charmat perché si effettua una seconda fermentazione, cioè la spumantizzazione, direttamente in bottiglia. La base degli spumanti è costituita da una cuvée, ovvero una miscela di vini che appartengono ad annate diverse. La seconda fermentazione avviene nella bottiglia quando riposa in orizzontale, per 24/36 mesi fino o più. Questo metodo è utilizzato per la produzione del classico Champagne, ma anche per svariati prodotti della Francia.