Tassi di interesse, la RBI decide di confermare la propria politica monetaria

Nessun cambiamento di politica monetaria da parte della Reserve Bank of India, che ha mantenuto i tassi di interesse di riferimento al 4% nel meeting di ottobre per dare sostegno alla ripresa economica e mitigare l’impatto del COVID-19 sull’economia. La RBI ha ridotto i tassi di interesse di 115 punti base tra febbraio e maggio, in risposta alla pandemia di coronavirus.

Il meeting della RBI e i tassi di interesse

tassi di interesseLa decisione di mantenere lo status quo sui tassi di interesse per la seconda volta consecutiva non ha colto di sorpresa i mercati. Il comitato di politica monetaria di 6 membri, guidato dal governatore della RBI Shaktikanta Das, doveva originariamente riunirsi il 29 settembre-1 ottobre, ma poi il meeting è stato riprogrammato al 7-9 ottobre.

I policy makers indiani ritengono che l’attuale livello dei tassi è coerente con l’orientamento neutrale della politica monetaria ed è in linea con il raggiungimento dell’obiettivo di inflazione del 4% +/- 2%. Proprio l’aumento dell’inflazione al dettaglio (ad agosto si è attestata al 6,69%) è una delle motivazioni che ha spinto la RBI a mantenere ferma la sua politica monetaria. L’aumento dei prezzi al consumo è dovuto principalmente alle interruzioni dal lato dell’offerta innescate dalla pandemia.

Prospettive complicate

Secondo la banca centrale del paese, l’economia indiana si contrarrà del 9,5% nell’attuale anno fiscale fino a marzo a causa della pandemia e dei relativi blocchi che hanno gravemente influenzato le attività commerciali. L’economia del paese stava comunque già rallentando anche prima che la pandemia colpisse. Il Covid ha però aggravato la situazione, tanto che il PIL si è contratto del 23,9% su base annua in aprile-giugno, il peggior trimestre mai registrato.

Rupia debole, il sentiment si deteriora

Sul fronte valutario intanto la Rupia indiana rimane debole nei confronti del dollaro, dopo la decisione sui tassi di interesse. Il cambio USDINR ha raggiunto il massimo storico di 77,01 ad aprile scorso, nella fase acuta della crisi pandemica. Le preoccupazioni per l’aumento dei casi di coronavirus nel Paese e le deboli prospettive di ripresa dalla crisi pesano ancora sul sentiment degli investitori nei mercati emergenti. L’India è la seconda nazione più colpita dal Covid con quasi 7 milioni di casi, che hanno indotto a un rigido blocco a livello nazionale il 25 marzo. In alcune aree maggiormente a rischio, i lockdown sono tuttora in vigore.

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