Servizi SEO in poche parole

In un mondo in cui ogni giorno vengono effettuate 3,5 miliardi di ricerche essere ben posizionati sui motori di ricerca risulta essere una delle mosse vincenti per sopraffare la concorrenza. E oltre alle 3,5 miliardi di ricerche abbiamo anche 2 milioni di post pubblicati ogni giorno, per cui risaltare diventa complicato in questo mare di squali. E tra i termini più ricercati all’interno del digital marketing c’è sicuramente la parola SEO, che attira fino a 2,2 milioni di persone intorno al mondo. Ma cos’è la SEO e come funziona?

Come funziona

 

Probabilmente saprai già che SEO vuol dire search engine optimization, ovvero ottimizzazione del motore di ricerca, ma cosa hai bisogno di ottimizzare? Il design? La scrittura? I link? In realtà esattamente tutti e tre. Infatti la SEO è l’arte di scalare le posizioni nella sezione non a pagamento (quindi non nella sezione ads) dei motori di ricerca. In pratica si tratta di ottimizzare i propri contenuti online cosicche vengano mostrati per primi ricercando determinate “keywords”. Ad esempio se hai un articolo sulle lasagne vegane  vuoi che Google (il 90% dei motori di ricerca) lo mostri come primo risultato per chi cerca la frase “lasagne vegane”, quindi il SEO è quella magia che fa in modo che Google includa il tuo articolo tra quei risultati. Ma come funziona Google e in base a che cosa decide che ranking dare a ogni ricerca? Per determinare il ranking viene utilizzato un algoritmo che non risulta disponibile al pubblico quindi è difficile determinare con precisione quali siano le caratteristiche però a seguito di vari studi si sono scoperti alcuni fattori tra cui la presenza delle keyword nel dominio oppure ancora la velocità di caricamento della pagina in questione.

 

Cappello bianco e cappello nero

Ora che abbiamo capito come funziona il motore di ricerca di Big G possiamo addentrarci verso due approcci tipici della SEO: Il “cappello bianco” e il “cappello nero”. Nel mondo della SEO ci sono due tipologie di approcci, chi pensa al breve termine e punta a guadagnare in poco tempo usa il metodo del cappello nero e chi invece lavora a lungo termine per un vantaggio competitivo sostenibile. Nel caso del cappello nero, questo tipo di SEO si focalizza sull’ottimizzazione deil contenuto solo ed esclusivamente nei confronti del motore di ricerca senza considerare minimamente l’essere umano che si può trovare dall’altra parte. Essendoci diversi modi con cui “rompere” l’algoritmo di Google per guadagnare posizioni questo metodo risulta efficace nel breve periodo, e dovrai comunque continuare a stare attento ai continui aggiornamenti che vengono effettuati al motore di ricerca stesso trovando ogni volta nuovi modi di “scavalcare” l’algoritmo per guadagnare posizioni. Come strategie per il “cappello nero” abbiamo la duplicazione dei contenuti, l’utilizzo di testo invisibile e di keywords nascoste, il redirezionamento degli utenti ad altri siti o pagine, link da siti non correlati e con contenuto irrilevante. Per quanto riguarda la strategia del “cappello bianco” invece ssi tratta di costruire un business online sostenibile nel lungo termine.  Per fare ciò ci si focalizza su un pubblico che trattiamo come esseri umani, con passioni ed emozioni, cercando di portar loro il miglior contenuto possibile, rendendoglielo anche facilmente accessibile per quanto riguarda le solite regole dei motori di ricerca. In particolar modo le strategie sono: creare contenuto rilevante, con immagini per impaginate, inserire link e referenze corretti e non fuorvianti, frasi complete con una buona grammatica formulate correttamente, titoli che rispecchino realmente quello di cui si tratta senza essere clickbait. Quello che si consiglia è un approccio a metà tra il bianco e il nero, con pratiche che costruiscano comunque contenuto rilevante ma riuscendo a gestire al meglio l’algoritmo di ricerca.