Come si fa un impianto elettrico

In un ambiente domestico l’impianto elettrico è uno dei componenti più importanti, caratterizzato da una serie di elementi che lo rendono un processo complesso e pericoloso.

A riguardo di questo ultimo punto, infatti, l’ impianto elettrico è disciplinato da una serie norme a riguardo particolarmente severe, che interessano sia la fase di costruzione che quella di di installazione, con particolare attenzione per ciò che concerna il profilo della sicurezza.

Lo svolgimento dei lavori di impiantistica deve essere effettuato da imprese iscritte alla Camera di Commercio che, dopo aver terminato il lavoro, devono attestare al cliente tramite la Dichiarazione di Conformità, che l’ impianto è a norma. Devi dunque affidarti a ditte specializzate, come quella di Elettricista Firenze, presente nel capoluogo toscano.

Come fare un impianto elettrico a norma

La maggior parte delle attività quotidiane, da quelle personali a quella domestiche, necessitano dell’ utilizzo della corrente elettrica. Facendo sì che questo impianto, con i suoi tre tipi di livello, sia il focus del comfort di una casa.

Per iniziare a conoscere come fare un impianto elettrico, iniziamo a parlare dell’ interruttore magnetotermico: si tratta di un congegno protettivo, che ha la funzione di togliere in maniera automatica la tensione proveniente dall’ impianto. Tale processo si verifica ogni qual volta viene rilevata la corrente è di parecchie volte o leggermente più alta rispetto a quella nominale, in tal caso si parla di cortocircuito, dovuto a un riscaldamento smisurato nei conduttori elettrici, chiamato appunto sovraccarico.

Conoscere le varie parti che compongono un impianto elettrico e capire bene come funziona dà la possibilità di usarlo al meglio e di poter scegliere con cognizione quale tipologia è più adatta alla propria abitazione.

Impianto con potenza tra i 3 e i 6 kW

I gestori che si occupano dei nuovi impianti elettrici dei privati decidono la potenza elettrica da fornire in relazione alla superficie dell’ abitazione. Tale quadro di riferimento vede per una casa di con una superficie massima di 75 metri quadrati il valore minimo è di 3 kW, mentre per una abitazione che ha una superficie oltre i 75 metri quadrati il valore minimo è di 6 kW.

Indipendentemente che l’ impianto sia utilizzato o meno per queste effettive quantità, le norme a riguardo stabiliscono tale misure in modo che sia in grado di poterle supportare. È importante precisare che, qualora sia stato già effettuato un impianto con potenza 3 kW, ma per qualsiasi motivo sia necessario aumentarne la potenza è possibile aumentarne il valore fino a 4,5 kW o 6kW, facendone richiesta direttamente al gestore di riferimento.

Come si compone il quadro elettrico

Come si consuetudine il quadro elettrico, ovvero l’ interruttore generale con i due tasti differenziati chiamati salvavita, viene posizionato vicino la porta d’ ingresso di ogni abitazione.
Oltre alla parte tecnica che riguarda il numero di linee dipendenti dai metri quadri dell’ immobile, ogni impianto elettrico per uso domestico deve presentare:

• interruttori elettromagnetici
• i vari punti prese per poter utilizzare gli elettrodomestici
• interruttori in forma semplice o composta con la funzione di poter comandare i diversi punti luce
• il sistema totale di messa a terra dell’ impianto, di cui conduttore va inserito all’ interno del quadro elettrico

Divisione dell’ impianto elettrico in circuiti

Per poter assicurare una continuità del servizio la normativa che regola il sistema dell’ impianto elettrico prevede delle precise prescrizioni, che evitano qualora si verifica un guasto che l’abitazione rimanga senza elettricità. A tale scopo è stabilito che l’ impianto venga distinto in luce e forza, installando una differenziale per ciascuna linea; è infatti di grande importanza l’ uso di due diversi interruttori a seconda dei metri quadri e del livello dell’ unità immobiliare.

Oltre a ciò per garantire all’utente la continuità del servizio è stabilita, in seguito al verificarsi di scatti tempestivi, che vengono inseriti dei dispositivi di richiusura automatica, conosciuti con la sigla SRD o in alternativa dalla presenza di interruttori con una immunità più solida.

Impianti elettrici: regola generale

In maniera generale ogni impianto elettrico presente nell’unità abitativa deve essere caratterizzato dai seguenti aspetti, che permettono di usarlo in modo ottimale e in sicurezza e sono:

interruttore generale
• la sezione del montante che collega contatore e centralino
• possibilità di poter estrarre i cavi
• quadro elettrico
• conduttore protettivo PE