I volontari romani del CCDU in azione anche nella settimana di Ferragosto

Roma 17 Agosto. I volontari romani del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani si dedicano ad un ulteriore attività di distribuzione gratuita degli opuscoli che fanno luce sugli effetti degli psicofarmaci. Decine le persone che sono state informate nella zona periferica di Casalotti.

Uno dei motivi è quello di far comprendere che la quantità di violenza nella società odierna è davvero sorprendente e il numero di teorie che tentano di spiegare il fenomeno è talmente alto che può portare una persona comune a scuotere la testa dalla confusione. Una causa è nota: la crescita impressionante di crimini collegati agli psicofarmaci.

Infatti, il Dr. Joseph Glenmullen dell’Università di Harvard avverte che gli antidepressivi possono spiegare lo scoppio di sparatorie nelle scuole e suicidi di massa dell’ultimo decennio. Le persone che li assumono “si sentono come se uscissero dalla propria pelle. L’irritabilità e l’impulsività possono rendere la persona un suicida o un omicida”.

Uno studio condotto su 950 atti di violenza commessi da persone che assumevano antidepressivi ha evidenziato 362 omicidi, 13 sparatorie nelle scuole, 5 attentati dinamitardi ed esplosioni, 24 atti piromani, 21 rapine, 3 piloti che hanno fatto schiantare il loro aereo e più di 350 suicidi e tentati suicidi. Studi medici mostrano che i pazienti senza un passato di violenza, sviluppano “violenti impulsi aggressivi” mentre sono sotto l’effetto di psicofarmaci.

Al liceo Columbine, il 20 aprile 1999, i ragazzi Eric Harris e Dylan Klebold hanno sparato a 12 studenti e ad un insegnante e ne hanno minacciati altri 23 prima di uccidersi. Harris stava assumendo Luvox, un antidepressivo noto per poter provocare mania e violenza. In seguito all’incidente di Columbine, il rappresentante dello stato del Colorado Penn Pfiffner ha presieduto un’udienza sulle potenziali connessioni tra il comportamento violento e gli psicofarmaci, affermando: “Ci sono sufficienti coincidenze e un’opinione professionale di scienziati credibili tali da convincerci a sollevare la questione e a porre ulteriori domande”.

I tribunali USA ora riconoscono il collegamento tra atti di violenza e psicofarmaci.  Come riporta lo scrittore medico Robert Whitaker: “Era praticamente impossibile che le persone potessero sospettare che il pazzo dei loro incubi, che uccide senza preavviso e senza nessuna ragione apparente, non viene sempre spinto dalla malvagità, ma da un popolare farmaco”. Questi opuscoli realizzati dal Comitato dei Cittadini per I diritti Umani forniscono  una guida facile da leggere sui rischi degli psicofarmaci e sulla loro potenzialità nel provocare violenza e suicidio. Varie ricerche scientifiche dimostrano che i pazienti senza un passato di violenza, sviluppano “violenti impulsi aggressivi” mentre sono sotto l’effetto di psicofarmaci.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus, è un’organizzazione di volontariato non a scopo di lucro, finalizzata alla difesa dei Diritti Umani nel campo della Salute Mentale.

Le funzioni del CCDU sono unicamente quelle di fungere da organo di controllo, scoprendo e denunciando le violazioni psichiatriche dei Diritti Umani nel campo della Salute Mentale.

Il CCDU è stato fondato in Italia nel 1979 ed è diventato una Onlus nel 2004. Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus è un’organizzazione indipendente ed è collegato ideologicamente al CCHR (Citizen Commission on Human Rights), che ha sede a Los Angeles. Il CCHR International è stato fondato nel 1969 dalla Chiesa di Scientology e dallo scomparso professor Thomas Szasz, professore emerito di psichiatria all’Università di Syracuse, Stato di New York e autore di fama internazionale.