Bonus Infissi 2020 al 110%: come funziona

Una notizia che certamente farà piacere ai proprietari di infissi è che, dal primo luglio 2020 è prevista un’agevolazione fiscale pari al 110% pensata per le ristrutturazioni edilizie che si prefiggono l’obiettivo di migliorare le case dei cittadini per la parte energetica e antisismica.

 

Ecobonus 110%: chi può fruirne

Questo super bonus, previsto dall’ormai famoso decreto Rilancio da oltre 50 miliardi di euro, è stato esteso anche alle seconde case in seguito ad un accorgimento effettuato dopo che questo è stato esaminato anche dalla Camera. Le strutture in questione riguardano le villette mononucleo e plurinucleo, oltre che ovviamente i condomini.

Purtroppo il beneficio non è ancora applicabile ai cosiddetti beni di lusso come ville, case di lusso o castelli, oltre al fatto che sarà permesso portare a termine opere di rifacimento nel settore terziario ad eccezione degli alberghi.

Il tutto avviene sotto forma di detrazione Irpef ed è pensata anche per i lavori di aggancio al teleriscaldamento per immobili costruiti in ambienti montuosi, di rimpiazzo caldaia di ogni palazzo o ricostruzione dei cappotti termici (comprendenti anche i piani inclinati come le tettoie).

 

Bonus 2020: fasi di erogazione

Questa decurtazione si trasformerà successivamente in un credito, che ha come particolarità il fatto che questa prestazione potrà essere ceduta a terzi.

Con questo bonus infatti diventa possibile trasferire nell’immediato il 50 per cento dell’importo versato per l’acquisto di finestre, porte, pannelli, infissi in generale se rientranti in determinati parametri ecologici.

Per poter disporre di questa misura è obbligatorio trasferire il credito ecobonus, incassabile poi in dieci rate annue costanti.

Portato a termine questo acquisto bisognerà avvisare l’agenzia delle entrate circa la vendita di questo credito.

 

Quando si potrà fruire dell’ecobonus

Per quanto riguarda i termini invece, tale misura sarà fruibile entro la fine dell’anno 2021, anche se chi opera nel campo dell’edilizia popolare vedrà estendersi questa finestra agevolativa fino a giugno dell’anno successivo.

Questi investimenti, tuttavia, dovranno essere sottoposti a delle limitazioni:

il tetto massimo per le opere di ristrutturazione alle ville a schiera sarà di 50.000€, mentre 40.000€ è la soglia fissata per le unità condominiali appartenenti a palazzi che ne contengono da due a otto; 30.000€ ciascuna per i condomini invece più grandi.

Tale sistema è applicabile anche ai sistemi caloriferi delle abitazioni: 15.000€ per ogni unità nei condomini più piccoli e 20.000€ previsti per i complessi più ampi.

 

Insomma, un provvedimento molto importante che permetterà ai proprietari di casa di mettere in sicurezza e dotare di infissi a risparmio energetico le proprie abitazioni, ricevendo un rimborso che incentiva sicuramente a muoversi in questo senso.

I servizi di ristrutturazione e sostituzione infissi come quello di Fabbro Milano sono proprio quello che serve in questa fase, in quanto agiscono in maniera locale con interventi di qualità e in breve tempo, agevolando le operazioni.