DPI: cosa e quali sono i più comuni dispositivi di protezione individuale

I DPI, acronimo di dispositivi per la protezione individuale, sono strumenti che proteggono la salute del dipendente sul posto di lavoro. Ovviamente i DPI non sono tutti uguali, bensì cambiano a seconda della mansione svolta da ciascun cittadino, ed in alcuni casi possono non essere necessari. Andiamo ad approfondire insieme l’argomento scoprendo più nel dettaglio cosa sono, e quali tra essi sono i più comuni; iniziamo subito!

Cosa sono i DPI?

Come vi abbiamo accennato in precedenza, i DPI sono strumenti destinati alla protezione dei lavoratori soggetti a rischi sul posto di lavoro. Questo non significa che i DPI scongiurino immediatamente il pericolo, bensì sono in grado di ridurne il potenziale danno. Prendendo il classico esempio dell’operaio edile, qualora gli dovesse cascare in testa un calcinaccio particolarmente pesante, avrebbe maggiori possibilità di restare illeso con un casco protettivo; senza di esso il potenziale trauma sarebbe inevitabile.

Ovviamente quello che vi abbiamo fatto ora era solo un esempio, ciò potrebbe accadere anche ad un chimico che non indossa gli occhiali protettivi, o ad un meccanico senza appositi guanti. Ricordatevi che qualora la vostra mansione lavorativa rientrasse nella categoria dei mestieri ad elevato tasso di rischio, è obbligo del datore di lavoro fornirvi tutti i dispositivi di protezione individuale del caso, e di conseguenza sarà vostro dovere indossarli ogni giorno prima di iniziare a lavorare.

Quali sono i DPI più comuni?

I dispositivi di protezione individuale più comuni, che come vi abbiamo anticipato avrete sicuramente già visto una volta, sono i classici guanti in maglia metallica, le scarpe con punta in metallo, e il caschetto protettivo, tutti disponibili sul sito protezioneindividuale.it unitamente agli altri DPI. Contrariamente a quanto si potrebbe inizialmente pensare, questi comuni dispositivi non vengono adottati solamente dagli operai, ma anche da molte altre fasce di lavoratori.

Il loro grande punto di forza è proprio la possibilità di offrire una protezione per ciascuna zona del corpo maggiormente esposta al rischio. Esistono anche lavori che necessitano l’adozione di DPI più complessi e completamente diversi da quelli di cui abbiamo parlato; basti pensare che un addetto al laboratorio chimico ha l’obbligo di indossare una maschera filtrante anti gas, dispositivo di protezione molto più complesso e inusuale.

DPI e guida all’uso, cosa dice la legge?

Per quanto possa sembrare facile utilizzare i dispositivi di protezione individuale, il datore di lavoro rimane comunque obbligato dalla legge a formare i propri dipendenti nel loro uso.
Questa formazione non si limita solamente a dare le istruzioni per la corretta adozione dei dispositivi sulla propria persona; bensì ha anche il compito di preparare il lavoratore ad affrontare e gestire potenziali pericoli che potrebbero presentarsi da un momento all’altro. In una situazione di grande rischio e tensione, saper adoperare correttamente e velocemente i propri dispositivi di protezione potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte.

I DPI sono una scelta o un obbligo?

Una domanda molto comune tra i lavoratori riguarda proprio la possibilità se scegliere o meno di indossare i dispositivi di protezione sul lavoro, ed anche in questo caso la legge si esprime chiaramente e non accetta l’ignoranza. Indossare i DPI su un luogo di lavoro ad alta percentuale di rischio è obbligatorio.

E’ importante ricordare bene che un lavoratore senza DPI non rischia solo un aspra multa, ma mette in gioco anche la propria vita. Qualora dovesse verificarsi un grave incidente durante lo svolgimento del lavoro, e l’individuo fosse sprovvisto dei DPI, non riceverà alcun aiuto economico o risarcimento da parte dell’azienda di appartenenza, ne’ avrà diritto a richiederlo.