Milano Polizia Locale, lotta allo spaccio: 5 arresti nelle ultime settimane

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Continua anche in questi giorni la lotta allo spaccio della polizia locale, che nelle ultime settimane ha arrestato 5 persone per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.

I fatti di cronaca per milano continuano anche in questi giorni di profondi cambiamenti per il territorio milanese e lombardo, puoi seguire tutte le news guardando i video-servizi on-line del nostro giornale.

L’ultimo è un giovane di 23 anni di origini albanesi che è stato arrestato nei giorni scorsi, dal Nucleo Contrasto Stupefacenti della Polizia locale per detenzione di oltre 1,6 chili di Cobret a fini di spaccio, La cosiddetta “eroina dei poveri”.

Era il 28 febbraio, il ragazzo, appena uscito dal portone di un palazzo con indosso uno zainetto, camminava a passo svelto guardando continuamente prima alle proprie spalle e poi i due cellulari che teneva in mano. Insospettiti dall’atteggiamento, gli agenti hanno richiesto al 23enne di mostrare quel che aveva nello zaino, dove sono stati trovati tre involucri di sostanza di colore marrone pastosa in sacchetti sotto vuoto, per un peso complessivo di 1.637 grammi, che sottoposta ai pretest, ha dato esito positivo agli oppiacei e al THC.

La perquisizione è poi proseguita all’interno dell’appartamento, dove sono stati rinvenuti quattro frullatori, sporchi di sostanze farinose di colore marrone, due bilancini digitali, alcuni sacchetti per il confezionamento, come quelli in cui era stata trovata la Cobret, una macchina per il sottovuoto, altri sei sacchetti con materiale di colore marrone farinoso, che il ragazzo ha indicato come sostanza da taglio.

Il Cobret è una droga fino ad ora poco commercializzata in Italia che si sta diffondendo tra i giovanissimi a causa del basso costo e per la modalità di assunzione tramite aspirazione dei fumi della sostanza che viene fatta bruciare sulla stagnola. Gravissimi i danni che il Cobret può provocare ai polmoni, al fegato e ai reni sia per la modalità di assunzione sia per le sostanze chimiche che possiede, poiché è ottenuta dagli scarti della raffinazione dell’eroina, di cui oltretutto mantiene gli effetti di una fortissima dipendenza fisica e mentale.

Altri quattro arresti sono avvenuti nelle ultime settimane, sempre per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. L’ultimo in ordine di tempo è avvenuto all’interno della Stazione Centrale e ha riguardato un ragazzo iraniano di 25 anni trovato in possesso di oltre 31 grammi di shaboo.

Precedentemente, grazie a un’operazione antidroga mirata nella zona di viale Fulvio Testi è stato arrestato un cittadino di origini egiziane di 27 anni trovato con addosso 14,3 grammi di hashish e 5,8 grammi di marijuana.

Operazioni mirate anche quelle che hanno portato all’arresto di un barista italiano di 53 anni, che deteneva cocaina a fini di spaccio nascosta nel bagno del proprio locale in zona Ronchetto sul Naviglio, e di un uomo cinese di 40 anni per spaccio di shaboo in via Valtellina.