I saggi delle scuole di danza

Il saggio di danza è il momento clou di ogni scuola. Preparare un saggio di fine anno richiede uno sforzo notevole, non solo da parte degli insegnanti che sono tenuti a fare un lavoro di mesi per preparare gli allievi, ma anche dagli allievi stessi che necessitano di studiare e fare pratica per presentarsi sul palco per una performance.

Saggi scuola di danza

Il saggio delle scuole di danza è un momento di crescita personale, sia per gli allievi che per gli insegnanti. Anche per i genitori, che tuttavia vedono il proprio figlio fare una performance davanti ad un pubblico e dilettarsi nel mondo della danza.

Naturalmente, ci sono differenti tipi di saggio. In base alle esigenze degli insegnanti (e in parte anche degli allievi), il saggio viene strutturato e composto come evento breve o evento lungo. Nella maggior parte dei casi, il saggio è un breve momento per far provare l’ebbrezza dell’evento, della performance, della rappresentazione di fronte ad un pubblico.

I saggi brevi e i saggi lunghi

I saggi brevi sono perlopiù gradevoli e non richiedono preparazioni particolarmente meticolose da parte degli allievi. Allo stesso tempo, il pubblico (e in gran parte i genitori) godono di uno spettacolo appetibile e non noioso, risultando spesso motivati dall’evento e volenterosi ad aiutare il figlio o la figlia a partecipare alle lezioni di danza.

I saggi lunghi sono spettacoli più complessi in cui gli allievi necessitano di prepararsi a dovere, non per una semplice performance di qualche minuto ma di una messa in scena di un lungo spettacolo. Per questo motivo, è opportuno fare attenzione alla realizzazione di questo tipo di saggio, non solo per quanto riguarda le tempistiche ma anche per quanto concerne i costi di scene e costumi per la danza.

Considerando in primis la durata, realizzare un saggio lungo per tutti gli allievi (soprattutto tenendo di conto del disparato livello di questi ultimi) non è affatto semplice. Preparare una performance con due o tre atti richiede tempo e dedizione, sia da parte dell’insegnante che da parte dell’allievo o allieva.

Detto questo, è sempre bene essere particolarmente coscienti del tipo di performance che gli allievi sono effettivamente capace di fare e, in fin dei conti, capire che un saggio di danza troppo lungo potrebbe stancare allievi, insegnanti e genitori.

Per quanto concerne i costi da affrontare, più il saggio sarà lungo e impegnativo, più i costi di costumi, sceneggiature, etc. ovviamente aumenteranno. È d’uopo valutare se quindi risulta conveniente per gli allievi, per gli insegnanti e naturalmente per i genitori che dovranno comprare il vestiario e quant’altro per dare “l’attrezzatura” ai figli.

Detto questo, è sempre bene considerare il tipo di saggio che si vuole fare e presentare uno spettacolo finale possibilmente “breve ma intenso”. Potrebbe essere produttivo preparare gli allievi su cose semplici ma efficaci, piuttosto che realizzare un lungo saggio noioso, anche se tecnicamente interessante.

Da notare che i genitori noteranno senz’altro la qualità del saggio o comunque quale “stile” ha. Importante è quindi non perdere di vista la funzione del saggio, ovvero quella di “smaliziare” gli allievi e renderli il più sicuri di sé possibile davanti ad un pubblico.