Il sacramento della comunione

Il sacramento della comunione, chiamato anche eucaristia, è inteso come una sorta di nutrimento spirituale per la religione cristiana. La comunione viene celebrata durante la messa e durante tale celebrazione coloro che assistono alla cerimonia possono scegliere di prendere parte a questa forma di culto o astenersi.

Il sacramento della prima comunione

La celebrazione dell’eucaristia è il fulcro della vita della religione cristiana e ogni sacramento è strettamente correlato alla prima comunione. Con la comunione, il bene spirituale di Cristo viene donato ai fedeli che, mediante un ostia, ricevono una nuova fonte spirituale.

Durante gli anni le ostie sono ciò che hanno caratterizzato la comunione e da sempre questo rito è stato adorato e venerato, funzionando da vero e proprio culto per i fedeli cristiani.

L’ostia è intesa come frutto della consacrazione e viene istituita dai pastori delle chiese cristiane. Durante la comunione, la messa organizza una fila in cui i fedeli si alzano dalle panchine e si sistemano per raggiungere il prete che donerà loro la consacrazione dell’eucaristia.

Da notare che il vero e proprio primo libro dell’eucaristia è un testo romano realizzato per la comunione e per il culto eucaristico al di fuori della messa di chiesa cattolica. Fu poi approvato, nel 1978 dal pontefice Paolo VI, la promulgazione dell’eucaristia tramite il decreto della Sacra Congregazione per il culto divino.

Il libro si suddivide in tre capitoli. Il primo capitolo riguarda la santa comunione fuori della messa, il secondo riguarda la santa comunione e il viatico agli infermi dati dal ministro straordinario, mentre il terzo capitolo riguarda esclusivamente il culto eucaristico della comunione.

Le conferenze episcopali hanno poi riadattato con il tempo la cerimonia della comunione, esaminando con cura se nelle tradizioni popolari ci sono elementi che necessitano d’essere conservati e riadattando le versioni dei testi liturgici, rendendoli il più comprensibili possibile alle varie lingue e culture differenti in cui prende parte la messa cristiana.

L’eucaristia viene anche effettuata anche fuori della messa. Infatti, per quanto riguarda la santa comunione al di fuori della messa, i sacerdoti sono tenuti a donare il rito dell’eucaristia anche al di fuori del rito cristiano, anche se la comunione sacramentale avviene di rito durante la messa.

I sacerdoti stessi sono tenuti a insegnare ai fedeli che, nonostante la comunione avvenga al di fuori della messa, si uniscono comunque in modo intimo con il sacrificio della Croce di Gesù Cristo, prendendo parte al sacrificio con cui il corpo e il sangue del signore si rinnovano nella fede.

Quando la comunione viene distribuita in chiesa o in un luogo esterno come un oratorio, l’altare o la superficie verso cui il prete svolge la messa viene addobbata con una tovaglia ed un corporale steso sopra, accendendo due ceri che rappresentano il convito festivo.

Come da tradizione, la santa comunione viene deposta sulla lingua dei fedeli. Tuttavia, negli anni i preti hanno spesso appoggiato l’ostia sulle mani dei fedeli. Questi infatti porgono  le mani “a conca” per ricevere il rito dell’eucaristia.