“La festa di matrimonio”, il nuovo romanzo di Adriano Di Gregorio

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La festa di matrimonio di Adriano Di Gregorio

Lo scrittore siracusano Adriano Di Gregorio presenta “La festa di matrimonio”, un nuovo poliziesco con protagonisti il vicequestore aggiunto Damiano Battaglia e l’ispettore Concetto Spanò, già conosciuti nelle precedenti opere dell’autore. Un intricato romanzo che segue due diverse linee spazio temporali che si andranno poi a congiungere in una vicenda drammatica e controversa, nella quale si scopriranno segreti sepolti sotto anni di omertà, di ricatti e di menzogne.

Titolo: La festa di matrimonio

Autore: Adriano Di Gregorio

Genere: Giallo/Poliziesco

Casa Editrice: Algra Editore

Collana: Il tocco di Asfodelo

Pagine: 232

Prezzo: 15,00 €

Codice ISBN: 978-88-934-13-312

 

«Lui si schiarì la voce e continuò “Insieme ad altri due, che forse saranno quelli fermati da Cannizzaro, stanno cercando di controllare il mercato di Aci Catena. La loro base è in quella casa dove siamo stati noi, ma hanno un altro covo in via Massimo Bellini e…” “Scusa, scusa… dove avrebbero l’altro covo?”. “In via Massimo Bellini ad Aci Catena”. “E chi sarebbe costui? Questo Massimo Bellini?”. “Ma come dottore, proprio lei che mi fa tutto l’acculturato non sa chi è Massimo Bellini?”. “Eh no! Mi dispiace, non l’ho mai sentito dire. Ignorante sono”. “È il grande musicista di Catania, conosciuto in tutto il mondo!”. “Io conosco Vincenzo Bellini, il grande musicista di Catania, conosciuto in tutto il mondo, e non Massimo Bellini”. “Mi dispiace, questa volta ho vinto io. Guardi qui”, disse soddisfatto Spanò, mentre buttò il giornale La Sicilia sulla scrivania. “Legga, su! Domani la prima al Teatro Massimo Bellini. E che fa… sbaglia anche il giornale? Mi stupisco di lei”. “Spanò” disse Battaglia a voce alta “il teatro si chiama Massimo, perché è il più grande della città, ma è dedicato a Vincenzo Bellini, da qui Teatro Massimo Bellini”. “Sì, vabbè; ci sto credendo” […]».

 

La festa di matrimonio di Adriano Di Gregorio riporta sulla pagina l’affascinante e ironica figura del vicequestore aggiunto Damiano Battaglia, un uomo spigoloso ma anche estremamente empatico, un amante dei buoni libri e un serio professionista. E insieme a lui si ritrova la piacevole presenza dell’ispettore Concetto Spanò, irriverente e spassoso collega e amico del vicequestore, con il quale dà vita a siparietti comici che riescono ad alleggerire il racconto di una storia nera e brutale. La vicenda si svolge su due piani spazio temporali diversi che alla fine si intrecciano. In quello principale si assiste alle indagini di Battaglia, Spanò e dei loro collaboratori sul controverso omicidio di Domenico Grancagnolo, impegnato in un’attività di smaltimento di rifiuti tossici che presto si rivela avere connessioni con la malavita di Acireale, capeggiata dal pericoloso Totò Sciuto. Nello stesso tempo Battaglia si trova ad indagare su uno spacciatore, Giuseppe Ferlito, su un misterioso quaderno recante dei numeri associati alla sezione aurea, e su delle lettere d’amore vergate trent’anni prima che sembrano avere stretti legami con l’omicidio di Grancagnolo. Inizia quindi un viaggio a ritroso nel tempo, fino al lontano giugno 1982, in cui avvenne uno strano incidente stradale la cui dinamica non riesce a convincere del tutto il vicequestore. Tra rivelazioni agghiaccianti e l’abbattimento di pesanti muri omertosi, tra lutti mai elaborati e segreti del passato che meritano di essere rivelati, l’autore racconta anche una storia di più ampio respiro accaduta a due giovani, Albert e Libera, nella Germania ai tempi del Muro, che solo alla fine rivelerà il suo legame con la vicenda principale. La festa di matrimonio è una storia a incastri dal ritmo serrato e scritta con un linguaggio agile e diretto, nella quale il lettore può seguire da vicino le indagini di Battaglia e cercare insieme a lui di risolvere il caso; è anche una vicenda appassionante e divertente, in cui si può godere del rapporto goliardico tra Battaglia e Spanò, che riesce a strappare una risata anche mentre si sta raccontando di eventi drammatici e profondamente ingiusti.

 

TRAMA. La festa di matrimonio narra le vicende del commissario Battaglia e del suo fidato amico, l’ispettore Spanò. La vicenda si svolge su due livelli lontani nel tempo e nello spazio. Il primo livello – quello principale – vede in scena il commissario Battaglia il quale, mentre indaga su un misterioso omicidio, si imbatte in una vecchia corrispondenza d’amore. Battaglia, a causa di una promessa fatta, prende a cuore la vicenda delle lettere e decide di scoprire chi erano i giovani amanti e cosa stavano progettando. Il secondo livello della narrazione prende avvio dalle vicende di due ragazzi, Albert e Libera. Albert è un giovane della DDR che, tre giorni prima della costruzione del muro di Berlino, riesce a scappare da Berlino Est. Libera è una giovane siciliana che si trasferisce a Milano per studiare Filosofia; qui entra in contatto con alcuni operai della Pirelli e con gli ambienti rivoluzionari dell’estrema sinistra. Alla fine le due vicende si intrecciano strettamente in un unico grande filone narrativo.

 

 

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BIOGRAFIA. Adriano Di Gregorio (Siracusa, 1971) è laureato in Lettere moderne e Filosofia. Dal 1998 ha collaborato con la cattedra di Storia moderna della Facoltà di Lingue e con la cattedra di Storia contemporanea della Facoltà di Lettere dell’Università di Catania. Nel 2004 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia moderna. Nel 2009 per la casa editrice Aletti è uscito il suo romanzo d’esordio, “Il Prima e il Dopo”. Per Algra Editore pubblica: nel 2014 il romanzo giallo “Il Peso della Verità” – con il quale prendono avvio i “casi” del commissario Battaglia – nel 2016 “La maga e il talismano”, nel 2017, insieme a Piero Juvara e Mario Lo Giudice, la raccolta di novelle “Il Pozzo delle tre lune” e nel 2019 “La festa di matrimonio”. Nel 2011, insieme alla scrittrice milanese Daria Colombo, ha vinto il premio letterario Akademon. Nel 2015 gli è stato conferito il premio “Cruyllas”, III edizione, riservato agli scrittori che si sono distinti per la diffusione della sicilianità. Dal febbraio 2018 cura un canale YouTube “Le Lezioni di Adriano Di Gregorio”, che conta quasi un milione di visualizzazioni l’anno, nel quale pubblica le sue lezioni di Letteratura italiana e di Storia.

 

 

 

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