Cosa è la fisioterapia? Quali tipologie di fisioterapia esistono?

La fisioterapia è, innanzitutto, una branca della medicina, anche se non vengono impiegati farmaci; si occupa della prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione dei pazienti affetti da patologie e disfunzioni di carattere neuro-muscoloscheletrico e viscerale.

Gli approcci terapeutici comprendono la terapia fisica, la terapia posturale, la terapia manuale/manipolativa, la chinesiterapia, la massoterapia, e altre.
Un fisioterapista lavora in collaborazione con un medico Fisiatra o con un Ortopedico per capire quale sia il percorso migliore per recuperare o acquisire funzionalità motorie che possono aver subito una lesione o una malformazione. Per alcuni trattamenti è possibile svolgere prestazioni di fisioterapia a domicilio.

Lo scopo è sempre il raggiungimento del proprio benessere, sia fisico che psicologico, in modo da migliorare la tua qualità di vita. Tutti possono sottoporsi a una seduta di fisioterapia, dai bambini ai più anziani. Si tratta inoltre di una professione trasversale a diverse branche della medicina, dall’ortopedia alla neurologia e dalla cardiologia alla geriatria, passando per la pneumologia.
Si occupa principalmente di tre aspetti del un percorso di una persona che parte dalla prevenzione, passa alla cura del problema e finisce con la riabilitazione dopo un trauma fisico o un intervento chirurgico.

Tipi di fisioterapia

Terapie fisiche

Sono volte al trattamento di un sintomo o di una sindrome e si tratta di diverse forme di intervento. C’è infatti l’ultrasuono terapia, che consiste in una sorta di massaggio tramite un microfono che emette ultrasuoni attraverso i quali vengono trasmesse una serie di vibrazioni a una profondità di qualche centimetro il cui scopo è produrre calore per rimuovere i detriti cellulari, cioè i resti di queste particelle morte.
La laser terapia invece è utile soprattutto contro le tendiniti, gli strappi muscolari e le distorsioni. Tu non avvertirai nulla, ma una luce laser a bassa o media potenza verrà proiettata sulla zona interessata in modalità pulsata, in modo che penetri di qualche centimetro.
Esiste poi la magnetoterapia, che è un vero e proprio trattamento fisico, utilizzato da anni come tecnica riabilitativa, sfrutta l’azione fisica delle onde elettromagnetiche che vengono emanate a diversa frequenza e intensità per mobilitare gli ioni positivi e negativi che sono già presenti nelle cellule.
È utile soprattutto per le ossa, quando si subisce una frattura, quando si soffre di un dolore cronico e per prevenire l’osteporosi.
L’elettroterapia serve soprattutto per mantenere più tonico un muscolo che viene utilizzato poco e rischia l’ipotrofia o l’atrofia, che in poche parole significa immobilizzazione. Utilizza proprio le correnti elettriche che vengono fatte passare attraverso la parte del corpo da trattare. Quando queste sono continue si tratta di ionoforesi, se invece è variabile significa che ti stai sottoponendo alla TENS.
Infine, la tecarterapia, acronimo di Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo, che utilizza un principio fisico chiamato condensatore per immagazzinare l’energia in un campo elettrostatico. Di solito viene eseguita dal fisioterapista che tiene in mano un apposito strumento collegato a un macchinario e lo pone sulla pelle che riveste l’area da trattare. Tra lo strumento e la tua cute viene spalmata una crema bianca, che ha lo scopo di fungere da conduttore e permettere che il dispositivo riesca a scivolare in modo fluido sulla zona. Di solito viene utilizzata a scopo antinfiammatorio e antidolorifico.

Tecniche manuali

Le tecniche manuali sono in realtà quelle a cui i fisioterapisti ricorrono più di frequente.
Nella categoria rientra la chinesiterapia, ovvero la cura attraverso il movimento, utile contro problemi muscolari, articolari e dei nervi. Può svolgersi attraverso una serie di gesti indotti dal terapista oppure tramite esercizi che tu stesso dovrai eseguire. Si tratta comunque della forma più “classica” della fisioterapia, cioè quella che tutti abbiamo in mente quando pensiamo a questa disciplina.

Esiste poi la massoterapia, cioè un vero e proprio massaggio terapeutico, volto alla guarigione da traumi o all’allungamento muscolare per migliorare la postura e sciogliere le contratture che si formano durante il giorno, spesso a causa dello stress accumulato.

Infine, la trazione manuale delle articolazioni, chiamata anche pompage, che consiste proprio nell’applicare delle forze che agiscono in senso opposto per “tirare” le ossa. Di solito si utilizza soprattutto per la colonna vertebrale, dove le singole vertebre possono essere allontanate anche di 2 millimetri, per distendere muscoli e legamenti e ampliare gli spazi tra le ossa che formano l’articolazione. in questo modo viene favorita la lubrificazione, viene ridotto un eventuale dolore o fastidio e migliora il funzionamento del meccanismo.

Protocolli riabilitativi

I protocolli riabilitativi sono più che altro un insieme di esercizi, procedure e consigli per riprendersi più velocemente e con successo da un trauma fisico o da un’intervento chirurgico. Possono essere composti da tecniche di ginnastica medica o di ginnastica posturale , oppure volti al recupero della funzionalità di un arto o di un muscolo specifico.