Come rimuovere il calcare dalla tua doccia

Ti sarai accorto che lentamente il flusso e la pressione della tua doccia si riducono sempre di più.

Ora ti ritrovi con un filo d’acqua che non è utile nemmeno per lavarti le mani e non sai cosa è successo e come rimediare.

Tranquillo, è un fenomeno normale, dovuto ai residui di calcare che ostruiscono il passaggio dell’acqua.

Si verifica a causa della sua “durezza”, ovvero del quantitativo di sali solubili ed eventuali metalli che la caratterizzano, ma fortunatamente si può risolvere con qualche accorgimento.

Per fortuna non è un problema troppo grande e non sarai costretto per forza a chiamare il tuo idraulico di fiducia per risolvere questo problema.

Come prima cosa è sempre bene evitare di arrivare a queste situazioni limite, procedendo con una manutenzione ordinaria piuttosto frequente.

Basterà infatti pulire periodicamente il soffione della doccia per evitare che questi residui diventino troppo fastidiosi.

Se questo non dovesse bastare, bisognerà ricorrere a dei rimedi straordinari.

Rimuovere il calcare dalla doccia: quali sono i rimedi migliori

Spesso in queste situazioni si fa affidamento a prodotti chimici pubblicizzati, che promettono di risolvere immediatamente il problema.

Purtroppo, la maggior parte delle volte non succede, e per questo motivo è meglio rivolgersi a soluzioni fai da te, naturali e che lasciano sempre soddisfatti.

Una di queste soluzioni per rimuovere il calcare dalla doccia è sicuramente immergere il soffione in bicarbonato ed aceto.

Come procedere con il fai da te

Per rimuovere il calcare dalla doccia, come prima cosa è necessario smontare l’erogatore, e generalmente lo si fa semplicemente svitandolo dal tubo.

Vi dovrete poi procurare una bacinella abbastanza grande da contenere l’intero soffione, riempirla per il 50% di acqua e per il restante 50% di aceto bianco.

Qualora le incrostazioni fossero particolarmente difficili è possibile usare dell’acqua calda ma a una temperatura non eccessivamente elevata per non rischiare di danneggiare le parti in plastica e le guarnizioni.

Insomma, l’acqua non deve essere bollente, ma comunque molto calda.

A questo punto dovrai aggiungere il bicarbonato, con un dosaggio, che di solito è indicato come 70 grammi ogni 240 di aceto di vino bianco.

Una volta introdotto il bicarbonato, si innescherà una reazione effervescente, che sarà fondamentale per rimuovere il calcare dalla tua doccia.

Lascia poi il soffione immerso all’interno della miscela se possibile per tutta la notte, così che questa possa agire con efficacia.

Come rimuovere il calcare dalla tua doccia

Una volta trascorso il tempo necessario, noterete che il calcare inizierà a staccarsi dalle superfici in ammollo.

Lavate il soffione della doccia sotto il getto d’acqua corrente del lavandino, sciacquandolo accuratamente per eliminare ogni traccia residua di calcare ma anche di aceto e bicarbonato.

Ora non resta che rimontare il soffione, e lasciar scorrere un po’ d’acqua prima di utilizzarlo per la doccia, in modo che tutti i residui possano essere eliminati.

Rimuovere il calcare dalla doccia: pulire frequentemente il filtro

Per evitare il deposito calcareo è poi buona norma pulire frequentemente il filtro.

Per chi non lo sapesse, il filtro è generalmente di dimensioni piccole e di forma circolare e si trova nel giunto che collega il soffione al tubo.

Lavatelo accuratamente sotto l’acqua corrente ed eventualmente aiutatevi con uno spazzolino per rimuovere i residui minerali. Riposizionatelo correttamente e non lasciate passare troppo tempo per la successiva pulizia.

Come hai visto quindi, rimuovere il calcare dalla tua doccia non è un’operazione difficile, ma può effettivamente risultare seccante e soprattutto, se non lo si tratta con le adeguate misure, si può trasformare in un problema fastidioso.

Consigliamo quindi di fare sempre attenzione allo stato del vostro soffione, e di trattarlo con cura, in modo da non doverti più ritrovare a dover fare la doccia con un solo filo di acqua, maledicendo il calcare che non hai affrontato prima.