L’Io attore a teatro

Il palco, il pubblico, la trama, il copione: la mediazione tra l’Io attore e l’Io personaggio.

Perché abbiamo il bisogno di un Io attore?  

La società è fatta di regole, modi di pensare, modi di fare che non sempre si adattano alla nostra personalità. Le leggi e le convenzioni sociali ci obbligano a comportarci e a pensare nel modo “giusto”. Senza regole ci sarebbe anarchia e i concetti di bene e male cesserebbero di essere oggettivi e comunemente accettati da tutti come accade il più delle volte all’interno della società. Ma l’arte è sempre stata la mediazione tra ciò che è e ciò che vorremmo che fosse la realtà, è un territorio dove tutto è possibile. Un romanzo, un film, un’opera musicale, un’opera teatrale o un quadro nascondono, incarnano e rendono tangibili i desideri, le emozioni, i sentimenti che non riusciamo o non possiamo esternare nel mondo reale. Queste opere ci permettono di assaporare le nostre paure in sicurezza. D’altra parte, prima di trarre esperienza dalla realtà artistica non siamo sempre coscienti della nostra persona, nel corpo e nella mente.  

Sperimentare e acquisire sicurezza con il corpo e la personalità: questi sono gli scopi di un corso di teatro. Teatro significa libertà di espressione, di opinione, di movimento, di provare sentimenti “sbagliati” senza la paura di essere giudicati. L’attore, infatti, è legittimato dal personaggio che interpreta e quindi dall’arte stessa. Quest’arte non è naturale, viene appresa col tempo mediante l’insegnamento di professionisti che offrono corsi sull’argomento.