GUIDARE UN TEAM SIGNIFICA SAPER ASCOLTARE GLI ALTRI

Il Coaching Board è un esempio di coaching motivazionale fondamentale per rendere fluido e stabile il processo decisionale all’interno di un’azienda. Il miglioramento dell’interazione tra gli amministratori serve per guidare tutto il team verso un unico traguardo.
5 obiettivi da raggiungere:

  1. Decondizionare i comportamenti. Il lavoro di un coach è quello di disinnescare la bomba prima che esploda, andando ad evitare il nascere di un possibile conflitto.
  2. Identificare “il segno distintivo” dei componenti del Board. Collaborando insieme per molto tempo, è inevitabile che le persone smettano di ricordare le qualità degli altri per concentrarsi sui loro “difetti”. Ricordare il segno distintivo di ogni componente serve per chiarire il perché le persone si trovano nel team, permettendo al Board di attingere a queste risorse ogni qualvolta si presenti l’occasione.
  3. Comprendere le aree di miglioramento. Step fondamentale per capire quali sono, per ognuno, le aree di successo e quelle, invece, dove bisogna ancora migliorare. La consapevolezza aiuta a non considerare più, queste aree, come un problema da risolvere, ma come spinta per remare insieme verso la stessa direzione.
  4. Confrontarsi sugli argomenti strategici dell’azienda. Uno degli ostacoli presenti nei Board è che, spesso, ognuno pensa per sé, facendo perdere di vista l’obiettivo in comune. È qui che interviene il coaching, incentivando il confronto strategico tra gli individui, riducendo il livello di conflitto e usando schemi mentali a supporto della produttività.
  5. Delineare una strategia comune. Occorre che il confronto si traduca in una reale strategia, condivisa da tutti gli AD con il proprio team di riferimento.

Ecco un sito per approfondire il concetto di coaching aziendale: https://www.mauriziopapa.com/it