K’IN:232 – QUETZAL

K’IN:232
QUETZAL
Autoproduzione

Da La Spezia un gruppo che, prima ancora della musica, mette in cima i contenuti e il messaggio che vogliono dire a voce alta con questo disco d’esordio. Anzitutto un focus sullo stato dell’arte dell’individuo, oggi, 2019, in questa società moderna che ci ha regalato una realtà regolata solo dal profitto. E ognuno cerca di arrivare al profitto “in solitario”, calpestando gli altri. Tradotto; evviva il qualunquismo. Ma si calpesta anche la nostra madre terra. Basta vedere la deforestazione dell’Amazzonia (vedi alla voce Bolsonaro, che si sta scatenando in questo ambito). O alle trivellazioni che spesso sono causa di deportazioni di popoli indigeni deboli, a cui nessuno interessa il loro destino. Questo succede in Africa, in Sud America, che poi sono le zone a cui guarda la band come prima fonte di ispirazione. Dal Sud America in particolare parte la band alla ricerca della libertà dai luoghi comuni suddetti. Quetzal è infatti il nome di un uccello sacro che vive in montagna, nell’America centrale. Queztal è simbolo di libertà. E il gruppo questa libertà, questa voglia di districarsi dall’oggi, lo dimostra non solo nei testi ma anche con la musica. Lontano dalle mode, dagli scimmiottamenti indie, alternative, suonano quello che a loro piace di più. E così ci regalano un tuffo negli anni 80 a base di new wave, rock melodico italiano alla maniera di Vasco e Ligabue ed energia pura.

Angelo Tomasello