Colonnine elettriche costo e tempi di ricarica

La diffusione dei veicoli elettrici sul territorio nazionale ha riscontrato non poche difficoltà legate soprattutto alla mancanza di una rete fitta di colonnine di ricarica elettrica che hanno inizialmente scoraggiato l’acquisto dei veicoli e delle colonnine elettriche private. Nonostante ciò e in previsione di un forte potenziamento della rete di ricarica elettrica sulle strade provinciali e statali, l’interesse per le auto elettriche si sta facendo strada per alcuni motivi: la sensibilizzazione sui temi di inquinamento ambientale provocato dai combustibili fossili, la previsione futura della necessità di sostituire il petrolio con risorse da fonti rinnovabili e la possibilità di risparmiare economicamente sul fronte del trasporto privato.  Un altro elemento per cui si è mostrato un notevole interesse è la colonnina di ricarica elettrica per le nuove auto elettriche.  Ma sono in molti a pensare alle stazioni di ricarica come attività remunerativa o privata, il cui investimento iniziale è tutt’altro che elevato.

Colonnine di ricarica per l’uso privato e pubblico: valutazioni per l’acquisto

Per chi ha acquistato un veicolo elettrico, possedere una colonnina di ricarica può essere un investimento semplice e conveniente, anche se esiste un costo iniziale di installazione e un passaggio burocratico specifico. Se si sta pensando di acquistare una colonnina di ricarica per uso privato, è importante valutare a quanti veicoli è destinata e cioè se l’utilizzo è destinato ad una sola famiglia con veicoli elettrici oppure ad un gruppo di famiglie all’interno dello stesso lotto condominiale. Nell’ultimo caso si può pensare ad una divisione delle spese dell’acquisto e dell’installazione della colonnina di ricarica, nonché della sua manutenzione qualora sia necessaria. Bisogna, però, valutare la quantità di auto elettriche servite dalla colonnina per capire se è effettivamente funzionale installare una sola stazione di ricarica, che in media completa un ciclo di ricarica dopo circa 2 o 3 ore. Se si vuole, è possibile installare una o più colonnine di ricarica private a servizio del pubblico ed essere ricompensati per ogni ricarica, installando una vera e propria stazione di servizio privata dotata di servizi smart e all’avanguardia fruibili dall’esterno, anche pensando a degli spazi di ristoro per chi resta in attesa della ricarica.

Se si vuole acquistare una colonnina di ricarica per l’uso pubblico, è importante valutare il tipo di colonnina, il luogo di installazione e il tipo di ricarica. Esistono tipi di colonnine a palo e a parete, oltre che i nuovissimi sistemi wireless, ancora poco conosciuti in Italia, che ricaricano la batteria dei veicoli senza collegamenti a cavo. Il luogo di installazione è generalmente un’area di sosta pubblica, a ridosso di grandi infrastrutture o luoghi di maggiore affluenza di utenti. L’erogazione del servizio di ricarica di queste colonnine viene solitamente effettuata dagli enti nazionali di energia elettrica.

I costi da sostenere per una colonnina elettrica

Gli aspetti da valutare per i costi da sostenere sono: posizionamento della stazione di ricarica, previsione delle utenze, tipologia di ricarica. Il posizionamento strategico in prossimità di quadri elettrici è importante per ridurre i costi di installazione e dei cavi di collegamento. Per valutare il numero di colonnine è necessario stabilire non solo il numero di veicoli che si prevede servire, ma anche gli orari di maggiore richiesta del servizio. Per una colonnina di ricarica lenta a 16 A in corrente alternata, una stima orientativa dei costi ammonta a circa 10-13 mila euro, a cui vanno sommati gli oneri di progettazione e le autorizzazioni. Per le colonnine ad uso privato c’è l’obbligo di SCIA, mentre per le colonnine ad uso pubblico, oltre alla SCIA è necessaria la richiesta di connessione alla rete elettrica e l’autorizzazione del Comune sul luogo in cui si vuole installare la colonnina, con un progetto dettagliato sull’impianto, sui costi e le motivazioni di installazione.